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KERMESSE

Vent’anni di mele, raccolti, profumi d’autunno e tradizioni contadine. Pomaria raggiunge nel 2026 la ventesima edizione e torna sabato 17 e domenica 18 ottobre a Casez, in Val di Non, trasformando ancora una volta il piccolo borgo di Sanzeno (Trento) in una festa diffusa dedicata alla mela e, più in generale, ai sapori e alla cultura delle Valli del Noce. Il frutto simbolo del territorio resta naturalmente al centro della scena, nelle sue tante varietà coltivate in valle e nelle sue trasformazioni, ma attorno si sviluppa un programma che attraversa cucina, vino, antichi mestieri, biodiversità, musica, visite guidate, attività per bambini e incontri con produttori e artigiani. Per celebrare il traguardo dei vent’anni, l’edizione 2026 organizzata da Associazione Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e Sole si arricchisce inoltre di nuove proposte e appuntamenti speciali, a partire dalla possibilità – novità di quest’anno – di prenotare e pagare online in anticipo molte delle attività.
In realtà Pomaria comincia già venerdì 16 ottobre, con una giornata di esperienze sul territorio. Alle ore 14 a Ville d’Anaunia parte Al Malget fra pascoli e malghe, facile escursione per famiglie nel Parco Naturale Adamello Brenta, gratuita e della durata di due ore; alle ore 15 a Cavareno Arte e Natura accompagna invece fino al nuovo Parco Arte Pineta, con degustazione finale di mele e succo: costo 10 euro, ridotto 5 euro dai 4 ai 12 anni, gratuito sotto i 4 anni. Sempre venerdì, da MondoMelinda a Segno di Predaia, è possibile scendere a 300 metri sottoterra con Nel cuore delle Dolomiti, visita alle celle ipogee dove vengono conservate 40.000 tonnellate di mele, oppure scoprire il ciclo di lavorazione con Il mondo dietro ad una mela. Per le attività del venerdì è richiesta la prenotazione entro giovedì 15 ottobre alle ore 17.


La festa vera e propria si apre sabato 17 ottobre alle ore 10 con la sfilata del Gruppo Bandistico Clesiano e dei Trampolieri d’Anaunia, insieme all’apertura del mercato dei produttori locali, dei laboratori, delle degustazioni e delle attività per bambini. Domenica 18 si riparte invece alle ore 9,30, per proseguire fino alle ore 18 in entrambe le giornate.
Uno degli appuntamenti simbolo resta Cogli la prima mela: sabato e domenica, dalle ore 10 alle 18, nel frutteto nei pressi del Magazzino AVN di Casez si possono raccogliere le mele direttamente dall’albero e portarle a casa. Il costo è di 10 euro per una scatola da 5 kg, con prenotazione obbligatoria online oppure al Punto Info.
Non mancano le occasioni di mettere letteralmente le mani in pasta. Nel laboratorio Mani in pasta… strudel! lo chef Paolo Cescatti insegna a preparare uno dei dolci più iconici della tradizione: impasto, mele Renetta, aromi, chiusura e cottura, fino a poter portare a casa il proprio strudel. Gli appuntamenti sono sabato alle ore 10 / 11,30 / 13,30 / 15 / 16,30 e domenica agli stessi orari; durata un’ora, costo 12 euro. Ma non finisce qui, perché si imparerà a preparare i canederli con Rosy Odorizzi oppure gli Gnocchi di ricotta… che gourmet! con Tiziano Dossi dello Chalet Alpenrose di Peio, con ricotta fresca, Trentingrana, cuore di Casolèt e concassè di mela.
La mela diventa perfino materia artistica: Giulia Bongiorno sarà protagonista sabato e domenica dalle ore 10 alle 12 delle dimostrazioni di intaglio di frutta, mentre nel pomeriggio guiderà laboratori dedicati a mele e zucche, alle ore 13, 14, 15 e 16, costo 10 euro.
Accanto ai laboratori torna anche In cucina con gusto, la serie di show cooking con degustazione finale, al costo di 4 euro. Sabato si comincia alle ore 11,30 con Tiziano Dossi e i suoi gnocchi di ricotta, quindi alle 13,30 Luigi Montibeller propone La pinza de pomi, alle 15 Michele Bavuso lavora sul Casolèt della Val di Sole con composta senapata di Golden DOP e alle 16,30 Norma Cova, insieme a Greta D’Angiolella, racconta lo strudel tra assaggi e storie. Domenica spazio alle ore 10 a Daniel Prantil, alle 11,30 a Daniel Rizzi, alle 14,30 a Gianluca Pittigher e alle 16,30 a Giovanni d’Alitta, del Ristorante Elementi.

Il ventesimo compleanno della kermesse trentina guarda anche alla storia. Fra le esposizioni compare infatti la mostra fotografica “20 anni di Pomaria”, mentre La frutta antica del Frutteto Storico di Cles riporta alla luce nomi quasi dimenticati come Napoleone, Renetta Ananas e Spadona. A queste si aggiungono oltre cento varietà di sementi antiche delle Valli Giudicarie e l’esposizione dedicata ai Patriarchi della Natura, alberi monumentali e antiche piante da frutto custodi di biodiversità e memoria rurale.
Un ruolo importante è affidato anche alla Fondazione Edmund Mach, con una mostra pomologica che attraversa mele selvatiche, varietà storiche, cultivar attuali, cloni e selezioni nate dai programmi di miglioramento genetico. Nel Temporary Apple Store – La Botegia dei Pomi si potranno invece assaggiare e acquistare le mele del Frutteto Storico di Cles: l’intero ricavato sarà destinato a progetti di cooperazione internazionale sull’isola di Pemba, in Tanzania. Al Salotto del Gusto la mela si racconta anche attraverso degustazioni e approfondimenti. Sabato e domenica alle ore 11 il reparto Ricerca & Sviluppo del Consorzio Melinda conduce Le mele Melinda si raccontano, degustazione gratuita di 45 minuti.
Una delle novità più interessanti è la presentazione del nuovo Presidio Slow Food dedicato alle mele storiche del Trentino, sabato alle ore 15,30 e domenica alle ore 14, con assaggi di varietà antiche a cura di Slow Food Terre del Noce. Domenica alle ore 15,30 arriva invece la Degustazione Slow Wine, dedicata alle cantine locali: costo 10 euro, durata 45 minuti.
Non manca naturalmente il grande mercato, attivo per tutta la manifestazione con i produttori della Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e Sole e delle Strade del Vino e dei Sapori del Trentino: mele e trasformati, mieli, erbe officinali, vini, distillati, formaggi, salumi, birre artigianali, farine, pane e dolci compongono una fotografia molto concreta della produzione agroalimentare locale. A tavola il territorio si traduce in zuppa d’orzo, spätzle, polenta di Storo, guancia di maiale, tortèl di patate, canederli, formaggi trentini, strauben, taglieri e piatti con Trentingrana Dop, Nostrano della Val di Non, speck e mele Melinda. Per chi preferisce qualcosa di più immediato ci sono i Panini Golosi, mentre la Piazza del Dolce dell’Hotel Casez propone strauben, strudel e frittelle di mele.


Pomaria è anche un’occasione per uscire dagli stand e perdersi nella bellezza del paesaggio. La Passeggiata con il contadino! porta tra i filari per scoprire potatura, dirado e raccolta: sabato alle ore 14 e 16, domenica alle ore 11 e 14, durata un’ora, costo 3 euro.
Dal Punto Info partono inoltre le navette verso il Santuario di San Romedio, con visite sabato e domenica alle ore 11 / 12 / 13 / 14, costo 5 euro, mentre domenica è possibile visitare Palazzo Nero e Castel Coredo, con ritrovo alla festa alle ore 9,45 oppure alle 14,15 e trasferimento in navetta. La visita costa 15 euro, ridotto 13 euro dai 4 ai 14 anni, 5 euro sotto i 4 anni e per i possessori di Trentino Guest Card.
Il programma coinvolge anche la chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Casez e la Basilica dei Santi Martiri di Sanzeno, con visite gratuite, mentre domenica le vie del borgo ospiteranno le lezioni surreali del Professor Corazon e gli animali del bosco di Nicola Sordo. Sabato alle ore 16 torna invece il Festival di Sanzeno, con i grandi successi del primo festival della canzone nonesa, e domenica alle ore 11 e 14 le Rocce Rosse, con cinque musicisti e diciotto coristi che rileggeranno in chiave pop acustica i canti tradizionali di montagna.
Ampio il ventaglio di attività nell’area dedicata ai più piccoli, con laboratori creativi, spazio 0-3 anni, fattoria degli animali, trattorini, giri a cavallo, letture animate, pittura con colori naturali e la possibilità di costruire una vera cassetta per le mele. I gettoni per divertirsi qui costano 2,50 euro l’uno.
La ventesima edizione di Pomaria diventa dunque un racconto corale della Val di Non, capace di tenere insieme agricoltura e ricerca, memoria e ottima cucina, paesaggio e biodiversità. Con la mela sempre al centro, certo, ma come punto di partenza per raccontare tutto il bello (e il buono) che le ruota attorno. Come detto, molte attività sono a numero chiuso e possono essere prenotate in anticipo online; durante la festa resta possibile prenotare anche al Punto Info fino a esaurimento posti.
Informazioni contattando l’Azienda per il Turismo Val di Non al numero 0463 830133 oppure scrivendo a info@visitvaldinon.it, programma completo sul sito www.pomaria.org.
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