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MAURIZIO MASCHIO


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IL G-ASTRONAUTA
 

gli eventi al top, le notizie più interessanti, le novità più curiose

per amanti del gusto e space insider

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AUTUMNUS 2026

IL TEMPO DEL 

GUSTO A TRENTO  

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DAL 1° ALL'11 OTTOBRE OLTRE 200 APPUNTAMENTI IN TUTTA LA CITTÀ 

 

LA SESTA EDIZIONE DI AUTUMNUS – I FRUTTI DELLA TERRA CITTÀ DI TRENTO TORNA A CELEBRARE I SAPORI DEL TERRITORIO DAL 1° ALL’11 OTTOBRE: 11 GIORNI TRA DEGUSTAZIONI, LABORATORI, SHOW COOKING, INCONTRI E CENE D’AUTORE CHE ANIMERANNO PIAZZE, PALAZZI, MUSEI E SPAZI ARCHEOLOGICI DEL CENTRO STORICO.

 

TRA I PROTAGONISTI SEDICI GRANDI CHEF, PASTICCERI ED ESPERTI ITALIANI E INTERNAZIONALI, IL RISTORANTE TEMPORANEO DI PIAZZA BATTISTI, LA CENA STELLE AL CASTELLO E UN GRANDE FOCUS SUI VINI, DALLA BORGOGNA AI VITIGNI SIMBOLO DEL TRENTINO. 
 

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IL CALENDARIO DEI WINE LOVERS

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GLI EVENTI AL TOP DI OTTOBRE, DAL NORD AL SUD DELLA PENISOLA

 

DAI VINI VERTICALI DEL TRENTINO AL PINOT NOIR DELL’OLTREPÒ, DALL’AMARONE AL BARBARESCO, FINO ALLO SFORZATO DI VALTELLINA: OTTOBRE È UN MESE DA PERCORRERE CALICE ALLA MANO TRA VIGNE, BORGHI, CANTINE E GRANDI CITTÀ DEL VINO. 

 

IL G-ASTRONAUTA HA SELEZIONATO GLI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE IN TUTTA ITALIA: FESTIVAL, DEGUSTAZIONI, MASTERCLASS, TREKKING TRA I FILARI, CANTINE APERTE, INCONTRI CON I PRODUTTORI E GRANDI EVENTI CITTADINI PER SCOPRIRE DENOMINAZIONI, TERRITORI E NUOVE ESPERIENZE LEGATE ALLA CULTURA DEL VINO.

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ALBA CAPITALE DEL TARTUFO BIANCO 

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DAL 10 OTTOBRE AL 6 DICEMBRE, NOVE SETTIMANE DI GUSTO E “AUTENTICHE RELAZIONI”  

 

DA SABATO 10 OTTOBRE LA “CITTÀ DELLE CENTO TORRI” TORNA AL CENTRO DELLA SCENA GASTRONOMICA CON LA 96ª EDIZIONE DELLA FIERA INTERNAZIONALE DEL TARTUFO BIANCO. IL TEMA “AUTENTICHE RELAZIONI” GUIDA NOVE SETTIMANE TRA MERCATO MONDIALE, COOKING SHOW, CENE INSOLITE, TASTE LAB AL CASTELLO DI RODDI, GRANDI VINI, CULTURA E SOSTENIBILITÀ. NEL PROGRAMMA OLTRE 40 CHEF, L’ATTESA ASTA MONDIALE DEL TARTUFO BIANCO D’ALBA, BAROLO EN PRIMEUR, ESPERIENZE SENSORIALI E NUOVI FORMAT. 

 

IL G-ASTRONAUTA VI RACCONTA TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SU UNA KERMESSE CHE UNISCE TERRITORIO, ALTA CUCINA E VOCAZIONE INTERNAZIONALE NEL CUORE DELLE COLLINE DI LANGHE, ROERO E MONFERRATO.

COPENAGHEN

G-ASTRONOMICA

REPORTAGE: QUATTRO GIORNI NELLA CAPITALE DANESE TRA SCIENZA, GUSTO E ARTE

 

LA GUIDA DEL G-ASTRONAUTA ALLA CAPITALE DANESE: QUATTRO GIORNI TRA ARCHITETTURE SOSTENIBILI, QUARTIERI CREATIVI, MUSEI CHE UNISCONO ARTE E SCIENZA E CUCINE CHE FONDONO TRADIZIONE E INNOVAZIONE. DAL PLANETARIUM "TYCHO BRAHE" CON IL RISTORANTE GOURMET GEMINI AI PAESAGGI INDUSTRIALI DI REFSHALEØEN, DALLE ICONE DEL CENTRO STORICO ALLE VISIONI COSMICHE DELL’ALCHEMIST, LA PRIMA PARTE DEL VIAGGIO RIVELA IL LATO PIÙ AVANGUARDISTICO E CONTEMPORANEO DELLA CITTÀ.  

 

NELLA SECONDA PARTE SI PASSA DAL SILENZIO DEL KONGENS HAVE ALLA STORIA DI ROSENBORG, DAI PROFUMI DI TORVEHALLERNE ALLA GALETTE DI BRETO, FINO ALLA RUNDETÅRN CON LA SUA MOSTRA SUL TEMPO PROFONDO. L'ULTIMA SERA SI ACCENDE POI A NØRREBRO, TRA BLÅGÅRDSGADE E IL BLÅGÅRDS APOTEK.

DA CORTINA D'AMPEZZO AL CADORE

TUTTO IL GUSTO DELLE DOLOMITI OLIMPICHE  

 

CORTINA D’AMPEZZO È STATA AL CENTRO DEL MONDO PER I GIOCHI OLIMPICI E PARALIMPICI INVERNALI 2026, MA IL VIAGGIO DEL G-ASTRONAUTA SI È SPINTO OLTRE LE PISTE DA SCI: DALLE TOFANE A MISURINA, DA AURONZO A PIEVE DI CADORE FINO ALLA VAL COMELICO, LA “VALLE DELLA LUNA”.   

 

UN RACCONTO CHE INTRECCIA LO SPORT E LE VETTE MONUMENTALI DELLE DOLOMITI, ARTE E POESIA, LAGHI ALPINI E FORESTE SILENZIOSE, GASTRONOMIA E CAMMINI D’ALTA QUOTA, FIN DOVE I “MONTI PALLIDI” SMETTONO DI ESSERE PAESAGGIO DA CARTOLINA E TORNANO A ESSERE CASA.
 

 

SOLO IL MEGLIO, SCELTO DAL G-ASTRONAUTA
 

food & wine | turismo enogastronomico | space | lifestyle

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SPACE INSIDER

BEYOND EXPLORATION EXPO

A RIMINI DEBUTTA LA FIERA SUL FUTURO DELLO SPAZIO

DAL 23 AL 25 SETTEMBRE LA PRIMA EDIZIONE DI BEYOND EXPLORATION EXPO PORTA ALLA FIERA DI RIMINI ASTRONAUTI, AGENZIE SPAZIALI, GRANDI PLAYER, STARTUP E RICERCA. TRA I PROTAGONISTI AXIOM SPACE, ESA, ASI, LEONARDO, THALES ALENIA SPACE E ALTEC, CON UN’INTERA “CASA DELL’ASTRONAUTA” PER SCOPRIRE COME VIVREMO NELLO SPAZIO. 

 

TRE GIORNI DI INCONTRI, TALK WORKSHOP E NETWORKING PER RACCONTARE LA SPACE ECONOMY E LE SUE APPLICAZIONI SULLA TERRA, DALL’AGRICOLTURA ALLA SALUTE, DAI NUOVI MATERIALI ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CON UNO SGUARDO ALLE TECNOLOGIE CHE PREPARANO IL RITORNO SULLA LUNA E OLTRE.
 

LIFE STYLE  
SALONE DEL CAMPER 2026

ALLE FIERE DI PARMA TUTTO IL GUSTO DI VIAGGIARE

DAL 12 AL 20 SETTEMBRE FIERE DI PARMA OSPITA LA 17ª EDIZIONE DEL SALONE DEL CAMPER, IL GRANDE APPUNTAMENTO ITALIANO DEDICATO AL TURISMO EN PLEIN AIR. PROTAGONISTI I VAN COMPATTI, SEMPRE PIÙ SIMBOLO DI UNA NUOVA IDEA DI VIAGGIO LIBERA, FLESSIBILE E CONTEMPORANEA. 

 

IL G-ASTRONAUTA RACCONTA QUESTA EVOLUZIONE ATTRAVERSO LA LENTE DEL GUSTO: BORGHI, CANTINE, PRODUZIONI TIPICHE, MERCATI E CUCINE SEMPRE PIÙ GOURMET ANCHE A BORDO TRASFORMANO LA VAN LIFE IN UNA NUOVA FRONTIERA DEL TURISMO ENOGASTRONOMICO ITINERANTE.

WINE STORIES  
TENUTE BALLASANTI: 

SULL'ETNA IL VINO INCONTRA L'ARTE CONTEMPORANEA  

SULL’ETNA ARTE CONTEMPORANEA, VINO E PAESAGGIO SI INCONTRANO NEL NUOVO PARCO ARTISTICO PERMANENTE DI TENUTE BALLASANTI. “DELLA TERRA E DELL’ARTE” NASCE A GIARRE, IN PROVINCIA DI CATANIA, DA UN’IDEA DI GAIA MORGANA GUALANDRIS, CON LA CURATELA DI FRANCESCA ALFANO MIGLIETTI, E ACCOGLIE OPERE SITE-SPECIFIC DI ANTONIO MARRAS, CLAUDIA LOSI, CESARE FULLONE, ALESSANDRO LUPI E LAURA PUGNO. 

 

UN PERCORSO DIFFUSO TRA VIGNETI, PIETRA LAVICA E NATURA CHE AMPLIA LA VOCAZIONE CULTURALE DELLA CANTINA E RACCONTA IL TERRITORIO VULCANICO ATTRAVERSO NUOVI LINGUAGGI.

SPACE INSIDER - TUTTO SU ARTEMIS 2 E 3

EVENTO - CENA SPAZIALE™ TERRA MADRE ED.

 

La missione NASA riporta l'uomo nello spazio profondo dopo oltre cinquant'anni. Dal racconto completo di Artemis 2 all'annuncio di Artemis 3 con Luca Parmitano pilota della missione, tutto quello che c'è da sapere sul nuovo capitolo dell'esplorazione lunare

Venerdì 25 settembre da Alice & Viola - Cucina Vegetale, a Collegno (TO), una speciale edizione del format scientifico-culinario nell'ambito di Terra Madre Salone del Gusto: con AstroGiulia e un menu 100% plant based ispirato alle cambuse degli astronauti

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THE VENICE TIMES: ARTE, CICCHETTI E OSPITALITÀ A CANNAREGIO

L'ALTA CUCINA DI CHEF SALOMONE APRE IN UN ANTICO MONASTERO 

LA BAKERY MATRE DI MASSIMILIANO PRETE ARRIVA A TORINO

Dall’8 ottobre a Cimitile (Napoli) apre Luigi Salomone Ristorante, il primo progetto personale dello chef campano, affiancato dalla compagna Silvana Di Domenico. La sede è Villa Lenzi, ex monastero del '500…

Il 23 settembre il lievitista piemontese apre nel cuore della città la sua bakery dedicata a lievito madre, pane da grani biologici e antichi, focacce, pizza alla pala e viennoiserie

Vignette Collection, il brand luxury & lifestyle di IHG, debutta in Italia con un nuovo indirizzo veneziano: 30 camere, salotto dedicato all’arte della stampa, cocktail, cicchetti e un giardino segreto 

BREAKING NEWS
 

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BOCCACCESCA A CERTALDO TRA PIATTI E VINI TOSCANI

IL MERCATO CENTRALE ROMA SPEGNE 10 CANDELINE

WAVE BY VENTO PORTA IL MONDO DELL'HI TECH A TORINO  

Dall’8 all’11 ottobre Certaldo (Firenze) ospita la XXVIII edizione della Boccaccesca, rassegna dedicata ai prodotti e ai piaceri del gusto che anima il borgo con quattro giorni di sapori, vino, incontri e spettacoli. Tra via Boccaccio, Piazzetta Branca, Palazzo Pretorio e la Chiesa dei Santi Tommaso e Prospero tornano il Mercato di Boccaccesca, la Piazza del Gusto, l’Enoteca e lo spazio dedicato ai gemellaggi. Sabato 10 e domenica 11 il parterre di Palazzo Pretorio ospita i cooking show con Francesk Kolaj, Renato Ciampalini, Giuseppina Pezzolato e AnnaMaria Bongiovanni. Domenica alle ore 17, a Palazzo Pretorio, viene assegnato il Premio Boccaccesca a Giordano Bruno Guerri; dalle ore 18,30 spazio all’aperitivo curato da Cosimo Neri del Salotto Negroni e al Premio Camporaiolo d’Oro, che invita il pubblico a degustare e votare il vino capace di raccontare meglio il territorio. Completano il programma musica, spettacoli, artigianato e iniziative per tutte le età. Ingresso libero. La manifestazione si intreccia con la Festa della Cipolla e del Vino di Certaldo. Info sul sito https://boccaccesca.it/ecco-boccaccesca/

Dal 10 ottobre al 4 novembre il Mercato Centrale Roma festeggia i suoi primi dieci anni con un mese di appuntamenti dedicati al rapporto tra cibo e cultura. Dieci eventi per dieci anni, tra musica, fotografia, danza, teatro, letteratura, cinema, neuroscienze e artigianato, con gli artigiani del Mercato protagonisti di esperienze aperte alla città. Si parte sabato 10 con un’edizione speciale di Due Passi in Vigna, trasformato in festival diffuso sui tre piani della struttura: masterclass su pizza, tartare e supplì, laboratori dedicati a pasticceria, pasta fresca e cucina mediterranea e, dalle ore 17 alle 23, un grande itinerario enogastronomico con banchi d’assaggio e dj set. Il programma prosegue domenica 11 con il brunch musicale, il 14 con il laboratorio di ceramica, il 16 con The Comedy Club, il 22 con Cibo e cervello, il 23 con Swinghaus, il 27 con la fotografia, il 29 con cinema e cibo, il 3 novembre con Nizza120 e il 4 novembre con un incontro dedicato alla letteratura. Informazioni e prenotazioni a  info.roma@mercatocentrale.it

Dal 7 al 9 ottobre le OGR Torino ospitano Wave by Vento, evoluzione di Italian Tech Week e nuova piattaforma internazionale dedicata all’innovazione, dove l’ecosistema europeo incontra founder, investitori e leader globali. Dopo gli oltre 15.000 partecipanti del 2025, l’edizione 2026 riunisce sul palco nomi come John Elkann, CEO di Exor, Jony Ive, fondatore di LoveFrom ed ex Chief Design Officer di Apple, Nik Storonsky, founder e CEO di Revolut, e Luana Lara Lopes, co-founder e COO di Kalshi. Al centro del programma intelligenza artificiale, sicurezza dei modelli, robotica, automazione, fintech, venture capital e costruzione di startup globali. Nei tre giorni sono previsti due stage, oltre 70 interventi, masterclass pratiche, live podcast, Tech Expo, networking e side event. Tra le sessioni già annunciate, workshop con ElevenLabs, Lexroom, Replit, LinkedIn e RedCarbon. Attese oltre 1.500 startup. Disponibili pass Startup, Investor, General e VIP; gratuiti su richiesta per studenti e stampa. Info sul sito https://wavebyvento.com/

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art e food

LE GIORNATE FAI D'AUTUNNO IN 700 LUOGHI D'ITALIA  

 ARTandFOOD, LE ARTI DELLA TAVOLA IN SCENA A PORDENONE
 

IL NANO VIALONE RE DELLA FESTA DEL RISO A ISOLA DELLA SCALA

Fino al 13 ottobre Isola della Scala (Verona) ospita la 58ª Fiera del Riso, ben 27 giorni dedicati al Nano Vialone Veronese IGP, alla gastronomia e al territorio. Cuore della manifestazione resta il Palariso, affiancato dall’area Taste of Earth, dove sono attese anche cene con grandi chef: il 22 settembre Marcantonio Sagramoso e il 29 Giorgio “Giorgione” Barchiesi. Spazio poi ai tradizionali concorsi, alla formazione, alla solidarietà con Risabile, Casa Sampa e un risotto per Telethon, oltre alle proposte dedicate alle persone celiache. Torna inoltre il ristorante à la carte aperto a tutti, realizzato con Enaip Veneto e gli studenti dell’indirizzo alberghiero locale. La Showtime Arena ospiterà tutti i giorni concerti live a ingresso libero, dirette radiofoniche e attività per famiglie e bambini. Fino al 16 settembre è attiva la prevendita dei ticket al Palariso e in alcuni esercizi del centro, con prezzi scontati. In fiera il costo delle porzioni resta invariato rispetto agli ultimi anni: la premium da 380 grammi partirà da 7 euro. 

Info sul sito https://fieradelriso.it/

Dal 2 al 4 ottobre Pordenone ospita la VII edizione di ARTandFOOD, il festival dedicato alle “arti della tavola”, quest’anno ispirato al tema “Polverizzazioni e macinature”. Tra Palazzo Montereale Mantica e altri luoghi del centro storico, tre giorni di incontri, degustazioni, workshop, alta cucina e pasticceria con protagonisti italiani e internazionali. L’inaugurazione è venerdì 2 alle ore 18,30 con Margherita Granbassi, mentre il percorso “Punti di vista” riunisce Fabio Tacchella, Sergio Mei e Giorgio Nardelli. Tra gli appuntamenti spiccano la cena stellata con Pierre Caillet e Stefano Sacilotto, già sold out, e la degustazione finale di domenica con Janez e Tomaž Bratovž da Lubiana. Sabato 3 alle ore 12,30 il Premio “Una vita, una carriera” va ad Andrea Canton, chef della storica Stella Michelin La Primula di San Quirino. Spazio anche ai più giovani con “Oggi cucino io” e la Piccola Food Academy, sabato e domenica alle ore 11. Completano il programma Sweet Masterclass, degustazioni vinicole e appuntamenti dedicati all’arte del pairing. Info su https://www.pordenonewithlove.it/it

Nel weekend di sabato 10 e domenica 11 ottobre tornano le Giornate FAI d’Autunno, giunte alla 15ª edizione: oltre 700 luoghi straordinari in 350 città italiane apriranno eccezionalmente al pubblico con visite a contributo libero, tra palazzi, castelli, teatri, architetture contemporanee, siti naturalistici e luoghi solitamente inaccessibili. Quest’anno particolare attenzione è dedicata anche al Made in Italy, con oltre 75 aperture speciali legate ad artigianato, manifattura e saperi produttivi. Non manca il gusto: a Collegno, nel Torinese, apre La Fabbrica della Felicità – Leone 1857, nuovo museo immersivo dedicato alla storica produzione dolciaria torinese, mentre a Rogliano, in Calabria, un itinerario nel borgo conduce anche a un curioso panificio-museo, testimonianza della cultura materiale locale. Tra le aperture più attese anche CityWave a Milano, la Bolla sul tetto del Lingotto a Torino e Villa La Tesoriera. Un fine settimana diffuso per riscoprire il patrimonio italiano attraverso arte, paesaggio, mestieri e tradizioni. Info su https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/

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LA TAVOLA DEL MONDO

 IL SAGGIO CHE RACCONTA LA STORIA DELLA GLOBALIZZAZIONE ATTRAVERSO CIÒ CHE MANGIAMO

Che cosa hanno in comune il vino Porto, una bottiglia di acqua frizzante, una scatoletta di Spam, il poké hawaiano e il caviale del Mar Caspio? Apparentemente nulla. Eppure, ciascuno di questi prodotti racconta un frammento della stessa storia: quella della globalizzazione. È l'intuizione alla base de La tavola del mondo, monumentale volume di cinquecento pagine curato dagli storici Pierre Singaravélou e Sylvain Venayre, in libreria dal 3 luglio per ADD Editore, che invita a osservare il cibo come uno straordinario archivio della storia umana. 

 

Il pregio dell'opera è proprio il metodo. Gli autori non propongono una semplice storia della cucina, ma costruiscono una vera indagine storica in cui ogni alimento diventa la chiave per comprendere commerci, guerre, migrazioni, colonialismo, innovazioni tecnologiche, marketing e trasformazioni culturali. Il risultato è un viaggio sorprendente, capace di demolire molte delle nostre certezze gastronomiche. 

 

Così il vino Porto non è soltanto una delle grandi eccellenze portoghesi, ma il frutto di trattati commerciali, rivalità tra Inghilterra e Francia e strategie politiche che ne fecero un simbolo dell'identità britannica. L'acqua frizzante rivela invece una storia inattesa, nata dagli esperimenti scientifici di Joseph Priestley e dall'espansione dell'industria europea dell'imbottigliamento. Ancora più sorprendente è la vicenda dello Spam: nato durante la Grande Depressione americana come economica carne in scatola, diventò razione fondamentale degli eserciti alleati nella Seconda guerra mondiale per trasformarsi, nel tempo, in un ingrediente identitario della cucina hawaiana e coreana. Anche il poké, oggi simbolo della cucina hawaiana, si rivela una "tradizione reinventata", modellata dalle migrazioni e dagli incontri tra culture del Pacifico, mentre il caviale racconta il passaggio dal monopolio russo alle moderne produzioni d'allevamento, fino all'ascesa della Cina come primo produttore mondiale. 

La tavola del mondo è uno di quei libri che cambiano il modo di guardare ciò che abbiamo nel piatto. Dopo averlo letto, una tazza di caffè, una bottiglia d'acqua minerale o un semplice panino smettono di essere soltanto alimenti e diventano il punto d'incontro di secoli di viaggi, contaminazioni e scambi tra popoli. Un saggio rigoroso, ma sorprendentemente scorrevole, che dimostra come la storia dell'umanità possa essere raccontata anche attraverso ciò che ogni giorno portiamo in tavola.
 

BOCUSE L'ULTIMO IMPERATORE

LA STORIA DELL'UOMO DIETRO AL MITO DELLA NOUVELLE CUISINE 

C’è qualcosa di profondamente epico e carnale nel racconto della grande cucina quando diventa destino, vocazione, materia narrativa. Con Bocuse. L’ultimo imperatore, in uscita il 25 febbraio per Slow Food Editore, Gautier Battistella firma un romanzo monumentale che restituisce alla figura di Paul Bocuse la dimensione di mito moderno, intrecciando storia personale, epopea gastronomica e ritratto di un secolo intero. 

 

Il libro attraversa la Francia del Novecento seguendo l’ascesa di un uomo nato tra le risaie e le acque della Saône, erede di una tradizione familiare di mugnai e cuochi, destinato a trasformare il proprio talento in leggenda. La formazione di Bocuse è segnata dalle prove della guerra, dalla durezza dell’apprendistato e dall’incontro con maestri assoluti come Fernand Point, figura filosofica e carismatica della gastronomia francese. Sono anni di disciplina, ambizione e ricerca, in cui il giovane cuoco forgia un’identità fatta di rigore, intuizione e ostinata volontà. 

 

Battistella costruisce una narrazione che alterna dimensione intima e affresco storico. Il racconto segue Bocuse nella ricostruzione del dopoguerra, nella conquista delle tre stelle Michelin e nella trasformazione del suo ristorante di Collonges-au-Mont-d’Or in un santuario del gusto internazionale. Parallelamente emergono le contraddizioni dell’uomo: la vanità, il fascino esercitato sulle donne, la pressione del successo, l’organizzazione quasi militare della cucina come spazio di potere e creazione. 

 

Il romanzo racconta anche la tensione tra tradizione e modernità che segna la Nouvelle Cuisine, movimento di cui Bocuse diventa simbolo e al tempo stesso voce critica, difendendo la centralità della materia prima e del piacere contro ogni deriva intellettualistica. La creazione del Bocuse d’Or consacra definitivamente lo chef come ambasciatore del gusto francese e figura globale, trasformando la cucina in spettacolo e linguaggio universale. Un’opera ambiziosa che consegna al lettore la storia di un uomo che ha fatto della cucina un’arte e del proprio nome un simbolo.
 

QUANDO L'ALGORITMO ENTRA IN CUCINA

 

Algoritmo delizioso di Eneko Axpe non è un semplice libro sull’intelligenza artificiale applicata alla cucina: è un piccolo viaggio dentro il futuro del gusto, raccontato con leggerezza e curiosità. In uscita l’11 febbraio 2026 per Topic, questo volume di 176 pagine affronta una domanda sempre più attuale: cosa accade quando la mente digitale entra nei fornelli? 

 

Axpe parte da esempi concreti per mostrare come l’IA stia già trasformando la gastronomia, tra ricette generate da algoritmi, abbinamenti inattesi e consistenze nate dall’incontro tra competenza umana e calcolo computazionale. Ma il cuore del libro non è la tecnologia in sé. È il dialogo. Quello tra chef e macchina, tra memoria gastronomica e dati, tra creatività e previsione. Il merito principale di Algoritmo delizioso sta nel superare la facile contrapposizione uomo-macchina. L’autore invita a lasciare da parte la tecnofobia e propone un modello collaborativo, dove l’IA diventa uno strumento di esplorazione sensoriale e progettazione culinaria, capace di ampliare – non sostituire – l’immaginazione dello chef. 

 

Tra divulgazione, riflessione critica e storytelling, il libro costruisce una visione nuova del rapporto tra cultura alimentare e innovazione, ricordando che, anche nell’era degli algoritmi, il ruolo umano resta centrale: è l’uomo a porre le domande giuste, a dare senso ai dati, a trasformare un output in esperienza. Un titolo consigliato a chi ama la cucina, la tecnologia e le storie che sanno aprire scenari inattesi sul futuro del gusto.

LA STRADA, LA PASSIONE, I SOGNI, LA CUCINA MAESTRA DI VITA DI ABOU ZAKI

Ecco il romanzo di formazione di uno chef che ha trasformato un’intuizione infantile in un destino. Richard Abou Zaki affida a queste pagine un racconto limpido, sincero, spesso travolgente, che segue il filo di una vocazione nata lontano – in Romania – e cresciuta in Italia, tra sacrifici, passione e una fame di conoscenza che non si è mai spenta.

 

Il volume, in uscita il 5 dicembre per Maretti Editore, ricostruisce con ritmo serrato il suo viaggio: l’arrivo da bambino in un Paese nuovo, la presenza discreta e fondamentale della madre, l’ingresso all’Alberghiero di Serramazzoni, dove il cibo diventa linguaggio e strada da percorrere senza esitazioni. Poi la gavetta vera, quella che non concede sconti: le cucine leggendarie del Gavroche di Michel Roux Jr., l’approdo all’Osteria Francescana di Massimo Bottura, i turni massacranti che però scolpiscono competenza, carattere e una visione sempre più nitida.

 

Abou Zaki racconta tutto con un’ironia lieve e una passione contagiosa, rivelando il dietro le quinte di un’ascesa che sembra impossibile e che invece è la somma di sforzi quotidiani. Il culmine è l’apertura di Retroscena a Porto San Giorgio, coronata dalla stella Michelin nel 2021, quando Abou Zaki aveva appena 24 anni. Un successo che non diventa traguardo, ma moltiplicatore di energie: da lì nascono un ristorante, una pizzeria, un ramen bar, e perfino una popolarità televisiva che lo consacra come simbolo nella sua terra natale.

 

In Cooking my dreams la cucina diventa specchio identitario, disciplina emotiva e atto creativo. Il risultato è un libro vivo, pulsante, capace di parlare non solo agli appassionati di gastronomia ma a chiunque creda che i sogni, quando incontrano la tenacia, possano davvero trasformarsi in futuro.

FISIOLOGIA DEL GUSTO
IL CLASSICO CHE HA INVENTATO LA GASTRONOMIA MODERNA

 

Ci sono libri che non invecchiano perché contengono già tutto ciò che verrà. La Fisiologia del gusto di Jean-Anthelme Brillat-Savarin, riproposta da Slow Food Editore per celebrare i due secoli dall’uscita, appartiene esattamente a questa categoria: opere che hanno acceso una miccia culturale destinata a bruciare per generazioni. Pubblicato nel 1825, il volume è il primo vero tentativo, compiuto e lucidissimo, di dare all’arte della cucina e al convivio lo stato e la dignità di scienza.  

 

Brillat-Savarin aveva una vita movimentata, tra Belley, Parigi, la Svizzera e gli Stati Uniti, nel pieno della tempesta rivoluzionaria. Magistrato di professione, scrittore per necessità espressiva, è diventato il padre della gastronomia moderna quasi per destino naturale. Il merito sta tanto nella sua struttura quanto nella visione che l’autore coltiva. Non insegna e non giudica, accompagna. E, soprattutto, non perde mai la leggerezza di chi sa che il piacere della tavola è un atto culturale prima ancora che culinario. Il libro è organizzato in una serie di meditazioni che scorrono come un dialogo col lettore: riflessioni sulla fisiologia, racconti, aneddoti e piccole memorie personali si intrecciano in un mosaico che restituisce un altro modo di considerare il cibo. Non più solo nutrimento, ma piacere, conoscenza, identità. Un viaggio nella cultura occidentale quando ancora non esistevano guide, manuali o rubriche gastronomiche, e la parola “gourmet” stava muovendo i primi passi nel lessico europeo.

 

Questa nuova edizione, impreziosita dalla prefazione di Simonetta Agnello Hornby e dall’introduzione di Carlo Petrini, colloca il testo nel suo giusto orizzonte: quello di un’opera pionieristica, capace di dialogare con il presente pur essendo nata in un’epoca molto più lenta, fatta di carrozze, salotti letterari e tavole illuminate da candele. Leggerla oggi significa ritrovare una voce che parla ancora con sorprendente attualità, perché le domande poste allora – che cosa significa mangiare bene, perché condividere il cibo ci rende umani, quale rapporto esiste tra piacere e conoscenza – continuano a essere le nostre.

DELLA SAGGEZZA DEL GUSTO, OLTRE LE “GASTROMANIE” DEL TEMPO

Il gusto come esperienza di Nicola Perullo torna in libreria in una nuova edizione che conferma l’attualità di un testo ormai classico per chi si interroga sul significato profondo del mangiare. Pubblicato nella collana Slowbook di Slow Food Editore, il volume affronta una questione solo apparentemente semplice: che cos’è davvero il gusto, e perché merita di essere preso sul serio. Perullo ribalta una gerarchia antica, quella che ha a lungo relegato il gusto tra i sensi “minori”, legati al corpo e quindi sospetti sul piano culturale. 

 

Qui il gusto diventa invece un’esperienza complessa, in cui corpo e mente dialogano continuamente, così come natura e cultura, piacere e consapevolezza. Mangiare non è solo soddisfare un bisogno né collezionare emozioni, ma entrare in relazione con il mondo, con gli altri e con se stessi. Si attraversano diversi registri dell’esperienza alimentare: dal piacere immediato al sapere riflessivo, fino a una dimensione spesso trascurata ma decisiva come l’indifferenza, che dice molto del nostro rapporto quotidiano con il cibo. Da questo percorso emerge l’idea di una “saggezza del gusto”, intesa non come codice morale o insieme di regole, ma come atteggiamento aperto, elastico, capace di riconoscere valore tanto nell’alta cucina quanto nei gesti più semplici e ordinari. Il merito principale del saggio sta nel linguaggio: chiaro, accessibile, mai banalizzante, ma solido sul piano teorico. I riferimenti filosofici e culturali sono presenti, ma non schiacciano il lettore; funzionano piuttosto come strumenti per orientarsi in un panorama segnato dalla sovraesposizione mediatica del cibo e dalle derive della “gastromania” contemporanea. 

 

Il gusto come esperienza non è un libro per “iniziati”, né un manifesto ideologico. È piuttosto una bussola critica, utile per chi vuole tornare a pensare il cibo come relazione viva ed ecologica, sottraendolo alla logica del feticcio e della pura performance. Un testo che invita a rallentare, osservare e ascoltare, anche a tavola.

LA STORIA VERA (E INCREDIBILE) DI ANDRÉE IMBERT, QUANDO LA CUCINA NUTRE LA STORIA

Una corona di fiori su una tomba nel Sud della Francia, con la dedica: «To Andrée, with love and gratitude. The Kennedy Family». Da quel mistero prende avvio La cuoca dei Kennedy (Slow Food Editore, collana AsSaggi), il libro in cui Valérie Paturaud ricostruisce l’incredibile vita di Andrée Imbert, la donna che per vent’anni lavorò nella casa dei Kennedy diventando testimone silenziosa della loro quotidianità.

 

La sua è una vicenda che attraversa il Novecento. Nata in una Francia rurale e povera, “bimba di nessuno”, Andrée passa da una famiglia all’altra fino a trovare nella cucina la sua libertà. Lavora prima a Lione, poi sulla Costa Azzurra, per approdare infine a New York e negli Stati Uniti, dove il suo talento la porta nelle cucine di alcune delle famiglie più influenti del secolo. È lì che entra a servizio dei Kennedy, partecipando da dietro le quinte ai momenti che hanno segnato la Storia: l’occupazione nazista, la Guerra del Vietnam, lo sbarco sulla Luna.

 

Dalla residenza di Palm Beach alle estati a Hyannis Port, il racconto si snoda tra profumi di torte al cioccolato e il ritmo febbrile della politica americana. Paturaud riesce a mescolare la dimensione privata alla grande cronaca, restituendo il ritratto di una donna schiva ma determinata, per cui la cucina diventa linguaggio, mestiere e riscatto.

 

La cuoca dei Kennedy è un affresco vivido e preciso dell’America del secolo scorso, visto attraverso una porta di servizio che si rivela privilegiata. E Andrée Imbert, con la sua grazia discreta, finisce per incarnare un’intera generazione di donne che, pur restando ai margini del potere, ne hanno conosciuto ogni giorno il volto più umano.

BASTA UNA GOCCIA
IL CORAGGIO DELLE DONNE CHE CAMBIANO IL MONDO

 

A volte basta davvero una goccia per innescare un cambiamento. Così si apre Basta una goccia (Slow Food Editore), un volume che racconta dodici storie di donne capaci di trasformare una vita difficile in un laboratorio di futuro. Donne che hanno saputo piegare il dolore in riscatto, il lavoro della terra e della cucina in linguaggi nuovi, restituendo al cibo la sua essenza più vera: strumento di identità e di libertà.

 

La scrittura intreccia biografia e racconto corale, dando voce a figure straordinarie che hanno seminato dignità e costruito impresa. C’è Maria Grammatico, la bambina cresciuta tra le mura austere del convento di San Carlo a Erice, che ha saputo trasformare le notti fredde passate accanto al forno in un destino dolcissimo: la sua pasticceria è oggi un simbolo della Sicilia e di una femminilità che resiste. C’è Pina Amarelli, che dalla storica fabbrica di liquirizia di famiglia ha saputo trarre un emblema del made in Italy. Accanto a loro, pastore, apicoltrici, cuoche, imprenditrici che hanno fatto dell’amore per il cibo una scelta radicale, a volte solitaria, ma sempre fertile di conseguenze. Sono storie intense, struggenti, illuminate dalla forza silenziosa delle protagoniste. Il cibo, qui, non è solo nutrimento: è un linguaggio politico, un atto poetico, un gesto di cura. Nei dodici ritratti emergono le cicatrici del passato, ma soprattutto la capacità di rovesciarle in energia creativa, di farsi collettività attraverso il lavoro quotidiano. 

 

La collana AsSaggi conferma così la sua vocazione: restituire al lettore libri che siano al tempo stesso testimonianza e invito a guardare oltre. Basta una goccia è una lettura che tocca corde profonde, perché ci ricorda che non servono fiumi per cambiare il mondo: a volte basta una goccia, se sa cadere al momento giusto.

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Maurizio Maschio è giornalista iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, tessera n° 145296

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