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MAURIZIO MASCHIO


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IL G-ASTRONAUTA 



gli eventi al top, le notizie più interessanti, le novità più curiose per amanti del gusto e space insider

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WINE & SOUND PAIRING 2026

 

LA PLAYLIST DI PASQUA

TRA GRANDI ETICHETTE E PIATTI DELLA TRADIZIONE

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PASQUA È IL MOMENTO PERFETTO PER RALLENTARE, CONDIVIDERE E RISCOPRIRE IL PIACERE DELLA CONVIVIALITÀ. IN QUESTO WINE & SOUND PAIRING FIRMATO G-ASTRONAUTA, UNA SELEZIONE DI 10 ETICHETTE INCONTRA UNA PLAYLIST MUSICALE COSTRUITA AD HOC, DANDO VITA A UN VIAGGIO TRA TERRITORI E IDENTITÀ ENOLOGICHE. 

 

DAL FRIULI ALLA LIGURIA, DAL GARDA ALLE LANGHE E AL MONFERRATO FINO ALL’ALTO ADIGE, OGNI CALICE RACCONTA UN PAESAGGIO E UN'ATMOSFERA. IN ABBINAMENTO, 10 IDEE GOURMET PER UN PRANZO PASQUALE CHE DIVENTA UNA VERA MAPPA SENSORIALE, DA ASSAPORARE CON LA VIBE GIUSTA E IL CALICE SEMPRE (RIGOROSAMENTE) MEZZO PIENO.
 

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IL CALENDARIO DEI WINE LOVERS

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GLI EVENTI AL TOP DI APRILE

 

AD APRILE IL VINO CAMBIA RITMO E DIVENTA ESPERIENZA DA VIVERE SUL CAMPO. TRA VIGNETI IN PIENA ATTIVITÀ, GRANDI EVENTI INTERNAZIONALI E APPUNTAMENTI DIFFUSI NEI TERRITORI, IL CALENDARIO SI RIEMPIE DI OCCASIONI PER MUOVERSI, SCOPRIRE E DEGUSTARE. DALLE COLLINE DEL PROSECCO ALLE PIAZZE DI VERONA, FINO ALLE LANGHE E ALL’UMBRIA, OGNI TAPPA RACCONTA UNA SFUMATURA DIVERSA DEL VINO CONTEMPORANEO. 


IL G-ASTRONAUTA GUIDA I WINE LOVERS IN QUESTO VIAGGIO TRA CALICI, INCONTRI E TERRITORI, CON UNA SELEZIONE RAGIONATA DEGLI EVENTI IMPERDIBILI DEL MESE. UN PERCORSO CHE UNISCE CULTURA, GUSTO E VISIONE, PER CHI IL VINO NON SI LIMITA A BERLO, MA VUOLE DAVVERO VIVERLO.
 

L'Aquila multiverso di sapori, saperi e tradizioni - articolo del G-Astronauta

L'AQUILA MULTIVERSO DI SAPERI E SAPORI 

IL CAPOLUOGO ABRUZZESE, CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2026, RACCONTA LA SUA RINASCITA (ANCHE) IN CUCINA

 

UN CARTELLONE DI OLTRE 300 EVENTI, 100 LOCATION E 300 GIORNI DI PROGRAMMAZIONE RIDISEGNA IL RAPPORTO TRA CENTRO URBANO E AREE INTERNE, METTENDO IN DIALOGO ARTE, PAESAGGIO E COMUNITÀ. 

 

IN QUESTO RACCONTO CORALE ANCHE IL CIBO DIVENTA LINGUAGGIO CULTURALE: DALLA PANARDA AL RITO DI SANT’AGNESE, DAI SAPORI PASTORALI AI VINI D’ALTITUDINE, FINO A UNA RISTORAZIONE CONTEMPORANEA CHE ACCOMPAGNA LA RINASCITA DELLA BELLA CITTÀ ABRUZZESE. PERCHÉ A L’AQUILA LA CULTURA SI RESPIRA ANCHE A TAVOLA. 

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COPENAGHEN

G-ASTRONOMICA

REPORTAGE: QUATTRO GIORNI NELLA CAPITALE DANESE TRA SCIENZA, GUSTO E ARTE

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LA GUIDA DEL G-ASTRONAUTA ALLA CAPITALE DANESE: QUATTRO GIORNI TRA ARCHITETTURE SOSTENIBILI, QUARTIERI CREATIVI, MUSEI CHE UNISCONO ARTE E SCIENZA E CUCINE CHE FONDONO TRADIZIONE E INNOVAZIONE. DAL PLANETARIUM "TYCHO BRAHE" CON IL RISTORANTE GOURMET GEMINI AI PAESAGGI INDUSTRIALI DI REFSHALEØEN, DALLE ICONE DEL CENTRO STORICO ALLE VISIONI COSMICHE DELL’ALCHEMIST, LA PRIMA PARTE DEL VIAGGIO RIVELA IL LATO PIÙ AVANGUARDISTICO E CONTEMPORANEO DELLA CITTÀ.  

 

NELLA SECONDA PARTE SI PASSA DAL SILENZIO DEL KONGENS HAVE ALLA STORIA DI ROSENBORG, DAI PROFUMI DI TORVEHALLERNE ALLA GALETTE DI BRETO, FINO ALLA RUNDETÅRN CON LA SUA MOSTRA SUL TEMPO PROFONDO. L'ULTIMA SERA SI ACCENDE POI A NØRREBRO, TRA BLÅGÅRDSGADE E IL BLÅGÅRDS APOTEK.

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DA CORTINA D'AMPEZZO AL CADORE

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TUTTO IL GUSTO DELLE DOLOMITI OLIMPICHE  

 

CORTINA D’AMPEZZO È STATA AL CENTRO DEL MONDO PER I GIOCHI OLIMPICI E PARALIMPICI INVERNALI 2026, MA IL VIAGGIO DEL G-ASTRONAUTA SI È SPINTO OLTRE LE PISTE DA SCI: DALLE TOFANE A MISURINA, DA AURONZO A PIEVE DI CADORE FINO ALLA VAL COMELICO, LA “VALLE DELLA LUNA”.   

 

UN RACCONTO CHE INTRECCIA LO SPORT E LE VETTE MONUMENTALI DELLE DOLOMITI, ARTE E POESIA, LAGHI ALPINI E FORESTE SILENZIOSE, GASTRONOMIA E CAMMINI D’ALTA QUOTA, FIN DOVE I “MONTI PALLIDI” SMETTONO DI ESSERE PAESAGGIO DA CARTOLINA E TORNANO A ESSERE CASA.
 

 

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SOLO IL MEGLIO, SCELTO DAL G-ASTRONAUTA
 

food & wine | turismo enogastronomico | space | lifestyle

Torino e il parco del Valentino - prima tappa del reportage del G-Astronauta sulle Ali del Po
IL RACCONTO | PARTE 1

NEL CUORE VERDE DI TORINO

DOVE L'ITALIA IMPARÒ A VOLARE SULL'ACQUA
 

C’È UN TRATTO DI TORINO IN CUI IL FIUME RACCONTA PIÙ DI QUANTO SEMBRI. TRA PONTE UMBERTO I E PONTE ISABELLA, NEL PARCO DEL VALENTINO, PRENDE AVVIO IL PRIMO CAPITOLO DI UN RACCONTO IN QUATTRO TAPPE PER RENDERE OMAGGIO AL CENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA PRIMA LINEA AEREA CIVILE ITALIANA: LA TORINO–TRIESTE. 


QUI, DOVE NEGLI ANNI VENTI SORGEVA L’IDROSCALO CITTADINO, OGGI CONVIVONO CIRCOLI REMIERI STORICI, LOCALI AFFACCIATI SULL’ACQUA, MUSICA, CUCINA E SOCIALITÀ. UN CORRIDOIO VERDE E URBANO INSIEME, IN CUI LA MEMORIA DEL VOLO S'INTRECCIA CON IL VIVERE CONTEMPORANEO DEL PO.
 

IL RACCONTO | PARTE 2   
PAVIA, LUNGO IL TICINO: DALL'EX IDROSCALO A HORTI, 

TRA MEMORIA E FUTURO

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NEL 1926, LUNGO LA ROTTA DELLA PRIMA LINEA AEREA CIVILE ITALIANA TORINO–TRIESTE, PAVIA ERA UNO SNODO STRATEGICO PER RIFORNIMENTI E SMISTAMENTO DELLE MERCI. OGGI, A UN SECOLO DI DISTANZA, L’EX IDROSCALO SUL TICINO DIVENTA IL PUNTO DI PARTENZA PER RILEGGERE IL RAPPORTO TRA FIUME, CITTÀ E FUTURO. 

 

DAL PONTE COPERTO A BORGO TICINO, FINO ALL’ANTICA DARSENA RINATA CON IL PROGETTO HORTI, QUESTO SECONDO CAPITOLO DEL VIAGGIO SULLE “ALI DEL PO” RACCONTA COME I LUOGHI DELL’AVIAZIONE CIVILE SIANO DIVENTATI SPAZI DI VITA URBANA, CULTURA E SOSTENIBILITÀ. UN RACCONTO CHE PREPARA LA ROTTA VERSO VENEZIA.

WINE STORIES  
LVNAE, LA CANTINA DEI COLLI DI LUNI CHE È ANCHE MUSEO, EMPORIO E OSTERIA

Cantina Lunae, colli di Luni - articolo del G-Astronauta

DALLE ANTICHE ROTTE DI PORTUS LUNAE AI NUOVI TERRAZZAMENTI RECUPERATI A 500 METRI, CA’ LVNAE È UN VIAGGIO NEL TEMPO NEL CUORE DELLA LIGURIA, NELL’ENTROTERRA SPEZZINO DEI COLLI DI LUNI. QUI LA FAMIGLIA BOSONI DÀ FORMA A UN VERO MOSAICO DI LUOGHI: VIGNETI CHE OGGI RAGGIUNGONO 85 ETTARI IN PRODUZIONE, DI CUI QUASI 30 IN BIOLOGICO, UNA NUOVA CANTINA GREEN INAUGURATA NEL 2023, RICERCA CONTINUA SU VERMENTINO E VITIGNI AUTOCTONI. 

 

A COMPLETARE L’ESPERIENZA, MUSEO, EMPORIO, LIQUORERIA CON LABORATORIO E OSTERIA, DOVE LA CUCINA DIALOGA CON I VINI. IL G-ASTRONAUTA VI PORTA DOVE LA LUNA NASCE DALLA TERRA.

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SPACE INSIDER - ARTEMIS 2 VERSO LA LUNA

FOOD & WINE - ELLINGTON CLUB A ROMA 

 

La missione NASA segna il ritorno dell’uomo nello spazio profondo dopo oltre cinquant’anni. Dal lancio del razzo SLS con la capsula Orion alle prime manovre in orbita, dal menu fino agli esperimenti scientifici, scopriamo tutti i segreti di Artemis 2

Nel cuore del Pigneto, l’Ellington Club è uno dei locali più affascinanti della nightlife capitolina. Ispirato ai supper club di Harlem, unisce cena e spettacolo con jazz dal vivo, burlesque e varietà, tra cucina italiana creativa e cocktail d’autore
 

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DALLO SPAZIO ALLA TAVOLA, IL CIBO È PIÙ SICURO GRAZIE ALLA LUNA

PRIMAVERA SUL LAGO DI COMO TRA GUSTO, WELLNESS E LIFESTYLE

FORMAGGIO IN VILLA, GUSTO E CULTURA CASEARIA A CITTADELLA

Hilton Lake Como inaugura la primavera con un calendario di esperienze tra gastronomia, benessere e attività all'aperto, dal menu di Pasqua allo street food, agli aperitivi nella terrazza panoramica

Spinoff NASA 2026 celebra 50 anni di innovazione: tra le eredità più importanti, il sistema HACCP nato per le missioni Apollo, oggi standard globale per la sicurezza alimentare e la qualità del cibo

Tra le mura di Cittadella (Padova), dal 17 al 19 aprile tre giorni di degustazioni, masterclass e Italian Cheese Awards. Un viaggio nel meglio della produzione casearia italiana 

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BREAKING NEWS
 

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PORTO ANTICO VERDE A GENOVA TRA GUSTO E SOSTENIBILITÀ

UN WEEKEND DI PRIMAVERA GREEN SUL LAGO DI GARDA

LA FESTA DEL PESTITH E DEI FERMENTATI SUL LAGO DI BARCIS

ll lago di Barcis, nella provincia di Pordenone in Friuli, diventa il cuore della cultura della fermentazione sabato 11 e domenica 12 aprile con la Festa del Pestith e dei Fermentati, terza edizione dell’unica manifestazione in Italia interamente dedicata a questo universo gastronomico in continua evoluzione. Al centro c’è il Pestith, antica preparazione a base di rapa fermentata, oggi presidio Slow Food, simbolo di un sapere profondamente radicato nelle valli del Cellina e del Vajont. Accanto alla tradizione, spazio a una dimensione contemporanea che guarda alla ricerca sul microbioma e alle nuove applicazioni in cucina. Il Mercato della Terra riunisce produttori da diverse regioni con una selezione di fermentati, mentre degustazioni, showcooking e laboratori guidati permettono di esplorare tecniche e sapori che stanno ridefinendo la gastronomia, tra miso, koji, shoyu e verdure fermentate. Un viaggio tra culture del gusto antiche e contemporanee, dove la fermentazione diventa chiave per leggere il futuro dell’alimentazione. Info sul sito https://festadelpestith.com/#

Sabato 11 e domenica 12 aprile, dalle ore 10 alle 19, il Porto Antico di Genova ospita Porto Antico Verde, mostra mercato a ingresso libero dedicata alla natura, alle piante e ai prodotti del territorio. Nella cornice di Calata Falcone Borsellino, tra vivai, colori e profumi affacciati sul mare, il pubblico potrà trovare idee e ispirazioni per trasformare balconi, terrazzi e piccoli spazi domestici in angoli verdi da vivere ogni giorno. Tra gli stand arrivano piante da interno, aromatiche, agrumi, bonsai, alberi da frutto, piante da orto e il meglio della floricoltura stagionale, accanto a una selezione di specialità gastronomiche artigianali. Tutta da scoprire la magia dei fiori commestibili e delle verdure disidratate a freddo che mantengono colori vividi, risotti pronti, polveri coloranti naturali per alimenti e la vera novità: le verdure snack per l’aperitivo: senza sale, senza oli, ma croccantissime. Completano il percorso cosmetici naturali, vasi artigianali e oggetti creativi per portare a casa un’idea di primavera che unisce gusto e sostenibilità. Info su https://portoantico.it/eventi/porto-antico-verde-2026/

La primavera sboccia alla Rocca di Lonato (Brescia), che da venerdì 10 a domenica 12 aprile apre le sue mura a Fiori nella Rocca, raffinata rassegna che intreccia giardinaggio, storia e cultura del territorio in una delle cornici più suggestive del lago di Garda. Tra vivaisti selezionati e collezioni botaniche rare, cresce anche l’anima enogastronomica dell’evento, sempre più centrale nell’esperienza di visita. Accanto a piante aromatiche, agrumi, erbe officinali e varietà orticole particolari, trovano spazio mieli e prodotti dell’alveare, oli essenziali, preparazioni naturali e piccole produzioni artigianali che raccontano il legame profondo tra natura e tavola. Profumi, sapori e materie prime si intrecciano in un percorso che guarda tanto al giardino quanto alla cucina, tra suggestioni botaniche e contaminazioni gourmet, con ingredienti che parlano di stagionalità e territorio. Il tutto si inserisce in un contesto unico, tra giardini storici e architetture quattrocentesche, con la possibilità di vivere un’esperienza completa che unisce bellezza, cultura e gusto. Info: http://www.fiorinellarocca.it/

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 SAN LAZZARO IN FESTA CON IL FOOD & BEER FESTIVAL  
 

PRIMAVERA IN FIORE A LANA TRA NATURA E PIATTI ALTOATESINI 

FESTA PER I 15 ANNI DEL BIRRIFICIO GRANDA A LAGNASCO

Da venerdì 17 a domenica 19 aprile il Parco della Resistenza di San Lazzaro (Bologna) si trasforma in un grande villaggio del gusto con la nuova edizione del Food & Beer Fest, uno degli appuntamenti più partecipati del territorio bolognese. Per tre giorni, protagonisti assoluti sono gli artigiani del cibo di strada, con una selezione che attraversa l’Italia e si apre a contaminazioni internazionali. Tra gli stand si passa dalle bombette pugliesi agli arrosticini abruzzesi, dall’american barbecue agli hamburger gourmet, fino alle novità come le specialità sarde – tra fregula e pane carasau – e la cucina colombiana, in un viaggio tra sapori intensi e identità territoriali. A completare l’esperienza, un’area bar con una ricca selezione di birre artigianali e internazionali, accompagnate da vini e cocktail, per un abbinamento perfetto tra street food e cultura brassicola. Un evento che celebra il gusto in tutte le sue forme, tra convivialità, musica e sapori da scoprire passo dopo passo, pensato per un pubblico trasversale e curioso. Informazioni al 347 061 3646, scrivendo a beerbrothers@libero.it o visitando la pagina Facebook dell’evento.

Il Castello di Lagnasco (Cuneo) si veste a festa da venerdì 17 a domenica 19 aprile per Granda Land of Beer, evento che celebra i 15 anni del Birrificio Granda riportando tutto dove è iniziato: tra le persone. Dalle ore 18, tre serate pensate come racconto liquido di un percorso fatto di incontri, sperimentazione e identità. Protagoniste sono le collaborazioni con quattro realtà italiane – La Piazza, Menaresta, Canediguerra e Ritual Lab – ciascuna presente con tre birre pensate per essere bevute davvero, tra equilibrio, ricerca e piacere immediato. Accanto alla proposta brassicola, spazio a un’offerta gastronomica curata in collaborazione con la Pro Loco di Lagnasco, tra piatti conviviali e sapori del territorio capaci di dialogare con le diverse anime della birra, in un contesto informale e accessibile. Il tutto accompagnato dall’avvicendarsi dei dj set, per un’esperienza immersiva che unisce gusto, musica e socialità, riportando la birra alla sua dimensione più autentica: quella della condivisione, senza filtri e senza barriere. Informazioni sul sito https://www.grandabeer.it/
 

Quando i meleti si accendono di bianco e rosa, la primavera a Lana (Bolzano) diventa esperienza da vivere. Dal 1° al 30 aprile torna Lana in fiore, rassegna diffusa che celebra la stagione della fioritura tra natura, tradizioni e cultura gastronomica, coinvolgendo la pittoresca cittadina e altre località della regione. Il programma intreccia escursioni dedicate alle erbe spontanee, workshop e appuntamenti culinari che valorizzano i sapori della primavera. Tra gli highlight, sabato 11 aprile l’Apple Blossom Golf Tournament unisce sport e paesaggio con un menu stagionale servito sul green, mentre sabato 18 aprile la “Bäuerliche Genussmeile” anima il centro con oltre 50 produttori altoatesini e le loro specialità. Gran finale domenica 26 aprile con la Festa dei masi in fiore, quando antichi masi e residenze storiche aprono le porte tra piatti tipici altoatesini e atmosfere rurali. Un mese di eventi che invita a rallentare, immergersi nella natura e riscoprire il territorio attraverso profumi, incontri e tradizioni autentiche. Informazioni e calendario completo sul sito www.lanablueht.it

 

 

 

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BOCUSE L'ULTIMO IMPERATORE

LA STORIA DELL'UOMO DIETRO AL MITO DELLA NOUVELLE CUISINE 

C’è qualcosa di profondamente epico e carnale nel racconto della grande cucina quando diventa destino, vocazione, materia narrativa. Con Bocuse. L’ultimo imperatore, in uscita il 25 febbraio per Slow Food Editore, Gautier Battistella firma un romanzo monumentale che restituisce alla figura di Paul Bocuse la dimensione di mito moderno, intrecciando storia personale, epopea gastronomica e ritratto di un secolo intero. 

 

Il libro attraversa la Francia del Novecento seguendo l’ascesa di un uomo nato tra le risaie e le acque della Saône, erede di una tradizione familiare di mugnai e cuochi, destinato a trasformare il proprio talento in leggenda. La formazione di Bocuse è segnata dalle prove della guerra, dalla durezza dell’apprendistato e dall’incontro con maestri assoluti come Fernand Point, figura filosofica e carismatica della gastronomia francese. Sono anni di disciplina, ambizione e ricerca, in cui il giovane cuoco forgia un’identità fatta di rigore, intuizione e ostinata volontà. 

 

Battistella costruisce una narrazione che alterna dimensione intima e affresco storico. Il racconto segue Bocuse nella ricostruzione del dopoguerra, nella conquista delle tre stelle Michelin e nella trasformazione del suo ristorante di Collonges-au-Mont-d’Or in un santuario del gusto internazionale. Parallelamente emergono le contraddizioni dell’uomo: la vanità, il fascino esercitato sulle donne, la pressione del successo, l’organizzazione quasi militare della cucina come spazio di potere e creazione. 

 

Il romanzo racconta anche la tensione tra tradizione e modernità che segna la Nouvelle Cuisine, movimento di cui Bocuse diventa simbolo e al tempo stesso voce critica, difendendo la centralità della materia prima e del piacere contro ogni deriva intellettualistica. La creazione del Bocuse d’Or consacra definitivamente lo chef come ambasciatore del gusto francese e figura globale, trasformando la cucina in spettacolo e linguaggio universale. Un’opera ambiziosa che consegna al lettore la storia di un uomo che ha fatto della cucina un’arte e del proprio nome un simbolo.
 

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QUANDO L'ALGORITMO ENTRA IN CUCINA

 

Algoritmo delizioso di Eneko Axpe non è un semplice libro sull’intelligenza artificiale applicata alla cucina: è un piccolo viaggio dentro il futuro del gusto, raccontato con leggerezza e curiosità. In uscita l’11 febbraio 2026 per Topic, questo volume di 176 pagine affronta una domanda sempre più attuale: cosa accade quando la mente digitale entra nei fornelli? 

 

Axpe parte da esempi concreti per mostrare come l’IA stia già trasformando la gastronomia, tra ricette generate da algoritmi, abbinamenti inattesi e consistenze nate dall’incontro tra competenza umana e calcolo computazionale. Ma il cuore del libro non è la tecnologia in sé. È il dialogo. Quello tra chef e macchina, tra memoria gastronomica e dati, tra creatività e previsione. Il merito principale di Algoritmo delizioso sta nel superare la facile contrapposizione uomo-macchina. L’autore invita a lasciare da parte la tecnofobia e propone un modello collaborativo, dove l’IA diventa uno strumento di esplorazione sensoriale e progettazione culinaria, capace di ampliare – non sostituire – l’immaginazione dello chef. 

 

Tra divulgazione, riflessione critica e storytelling, il libro costruisce una visione nuova del rapporto tra cultura alimentare e innovazione, ricordando che, anche nell’era degli algoritmi, il ruolo umano resta centrale: è l’uomo a porre le domande giuste, a dare senso ai dati, a trasformare un output in esperienza. Un titolo consigliato a chi ama la cucina, la tecnologia e le storie che sanno aprire scenari inattesi sul futuro del gusto.

LA STRADA, LA PASSIONE, I SOGNI, LA CUCINA MAESTRA DI VITA DI ABOU ZAKI

Ecco il romanzo di formazione di uno chef che ha trasformato un’intuizione infantile in un destino. Richard Abou Zaki affida a queste pagine un racconto limpido, sincero, spesso travolgente, che segue il filo di una vocazione nata lontano – in Romania – e cresciuta in Italia, tra sacrifici, passione e una fame di conoscenza che non si è mai spenta.

 

Il volume, in uscita il 5 dicembre per Maretti Editore, ricostruisce con ritmo serrato il suo viaggio: l’arrivo da bambino in un Paese nuovo, la presenza discreta e fondamentale della madre, l’ingresso all’Alberghiero di Serramazzoni, dove il cibo diventa linguaggio e strada da percorrere senza esitazioni. Poi la gavetta vera, quella che non concede sconti: le cucine leggendarie del Gavroche di Michel Roux Jr., l’approdo all’Osteria Francescana di Massimo Bottura, i turni massacranti che però scolpiscono competenza, carattere e una visione sempre più nitida.

 

Abou Zaki racconta tutto con un’ironia lieve e una passione contagiosa, rivelando il dietro le quinte di un’ascesa che sembra impossibile e che invece è la somma di sforzi quotidiani. Il culmine è l’apertura di Retroscena a Porto San Giorgio, coronata dalla stella Michelin nel 2021, quando Abou Zaki aveva appena 24 anni. Un successo che non diventa traguardo, ma moltiplicatore di energie: da lì nascono un ristorante, una pizzeria, un ramen bar, e perfino una popolarità televisiva che lo consacra come simbolo nella sua terra natale.

 

In Cooking my dreams la cucina diventa specchio identitario, disciplina emotiva e atto creativo. Il risultato è un libro vivo, pulsante, capace di parlare non solo agli appassionati di gastronomia ma a chiunque creda che i sogni, quando incontrano la tenacia, possano davvero trasformarsi in futuro.

FISIOLOGIA DEL GUSTO
IL CLASSICO CHE HA INVENTATO LA GASTRONOMIA MODERNA

 

Ci sono libri che non invecchiano perché contengono già tutto ciò che verrà. La Fisiologia del gusto di Jean-Anthelme Brillat-Savarin, riproposta da Slow Food Editore per celebrare i due secoli dall’uscita, appartiene esattamente a questa categoria: opere che hanno acceso una miccia culturale destinata a bruciare per generazioni. Pubblicato nel 1825, il volume è il primo vero tentativo, compiuto e lucidissimo, di dare all’arte della cucina e al convivio lo stato e la dignità di scienza.  

 

Brillat-Savarin aveva una vita movimentata, tra Belley, Parigi, la Svizzera e gli Stati Uniti, nel pieno della tempesta rivoluzionaria. Magistrato di professione, scrittore per necessità espressiva, è diventato il padre della gastronomia moderna quasi per destino naturale. Il merito sta tanto nella sua struttura quanto nella visione che l’autore coltiva. Non insegna e non giudica, accompagna. E, soprattutto, non perde mai la leggerezza di chi sa che il piacere della tavola è un atto culturale prima ancora che culinario. Il libro è organizzato in una serie di meditazioni che scorrono come un dialogo col lettore: riflessioni sulla fisiologia, racconti, aneddoti e piccole memorie personali si intrecciano in un mosaico che restituisce un altro modo di considerare il cibo. Non più solo nutrimento, ma piacere, conoscenza, identità. Un viaggio nella cultura occidentale quando ancora non esistevano guide, manuali o rubriche gastronomiche, e la parola “gourmet” stava muovendo i primi passi nel lessico europeo.

 

Questa nuova edizione, impreziosita dalla prefazione di Simonetta Agnello Hornby e dall’introduzione di Carlo Petrini, colloca il testo nel suo giusto orizzonte: quello di un’opera pionieristica, capace di dialogare con il presente pur essendo nata in un’epoca molto più lenta, fatta di carrozze, salotti letterari e tavole illuminate da candele. Leggerla oggi significa ritrovare una voce che parla ancora con sorprendente attualità, perché le domande poste allora – che cosa significa mangiare bene, perché condividere il cibo ci rende umani, quale rapporto esiste tra piacere e conoscenza – continuano a essere le nostre.

DELLA SAGGEZZA DEL GUSTO, OLTRE LE “GASTROMANIE” DEL TEMPO

Il gusto come esperienza di Nicola Perullo torna in libreria in una nuova edizione che conferma l’attualità di un testo ormai classico per chi si interroga sul significato profondo del mangiare. Pubblicato nella collana Slowbook di Slow Food Editore, il volume affronta una questione solo apparentemente semplice: che cos’è davvero il gusto, e perché merita di essere preso sul serio. Perullo ribalta una gerarchia antica, quella che ha a lungo relegato il gusto tra i sensi “minori”, legati al corpo e quindi sospetti sul piano culturale. 

 

Qui il gusto diventa invece un’esperienza complessa, in cui corpo e mente dialogano continuamente, così come natura e cultura, piacere e consapevolezza. Mangiare non è solo soddisfare un bisogno né collezionare emozioni, ma entrare in relazione con il mondo, con gli altri e con se stessi. Si attraversano diversi registri dell’esperienza alimentare: dal piacere immediato al sapere riflessivo, fino a una dimensione spesso trascurata ma decisiva come l’indifferenza, che dice molto del nostro rapporto quotidiano con il cibo. Da questo percorso emerge l’idea di una “saggezza del gusto”, intesa non come codice morale o insieme di regole, ma come atteggiamento aperto, elastico, capace di riconoscere valore tanto nell’alta cucina quanto nei gesti più semplici e ordinari. Il merito principale del saggio sta nel linguaggio: chiaro, accessibile, mai banalizzante, ma solido sul piano teorico. I riferimenti filosofici e culturali sono presenti, ma non schiacciano il lettore; funzionano piuttosto come strumenti per orientarsi in un panorama segnato dalla sovraesposizione mediatica del cibo e dalle derive della “gastromania” contemporanea. 

 

Il gusto come esperienza non è un libro per “iniziati”, né un manifesto ideologico. È piuttosto una bussola critica, utile per chi vuole tornare a pensare il cibo come relazione viva ed ecologica, sottraendolo alla logica del feticcio e della pura performance. Un testo che invita a rallentare, osservare e ascoltare, anche a tavola.

LA STORIA VERA (E INCREDIBILE) DI ANDRÉE IMBERT, QUANDO LA CUCINA NUTRE LA STORIA

Una corona di fiori su una tomba nel Sud della Francia, con la dedica: «To Andrée, with love and gratitude. The Kennedy Family». Da quel mistero prende avvio La cuoca dei Kennedy (Slow Food Editore, collana AsSaggi), il libro in cui Valérie Paturaud ricostruisce l’incredibile vita di Andrée Imbert, la donna che per vent’anni lavorò nella casa dei Kennedy diventando testimone silenziosa della loro quotidianità.

 

La sua è una vicenda che attraversa il Novecento. Nata in una Francia rurale e povera, “bimba di nessuno”, Andrée passa da una famiglia all’altra fino a trovare nella cucina la sua libertà. Lavora prima a Lione, poi sulla Costa Azzurra, per approdare infine a New York e negli Stati Uniti, dove il suo talento la porta nelle cucine di alcune delle famiglie più influenti del secolo. È lì che entra a servizio dei Kennedy, partecipando da dietro le quinte ai momenti che hanno segnato la Storia: l’occupazione nazista, la Guerra del Vietnam, lo sbarco sulla Luna.

 

Dalla residenza di Palm Beach alle estati a Hyannis Port, il racconto si snoda tra profumi di torte al cioccolato e il ritmo febbrile della politica americana. Paturaud riesce a mescolare la dimensione privata alla grande cronaca, restituendo il ritratto di una donna schiva ma determinata, per cui la cucina diventa linguaggio, mestiere e riscatto.

 

La cuoca dei Kennedy è un affresco vivido e preciso dell’America del secolo scorso, visto attraverso una porta di servizio che si rivela privilegiata. E Andrée Imbert, con la sua grazia discreta, finisce per incarnare un’intera generazione di donne che, pur restando ai margini del potere, ne hanno conosciuto ogni giorno il volto più umano.

BASTA UNA GOCCIA
IL CORAGGIO DELLE DONNE CHE CAMBIANO IL MONDO

 

A volte basta davvero una goccia per innescare un cambiamento. Così si apre Basta una goccia (Slow Food Editore), un volume che racconta dodici storie di donne capaci di trasformare una vita difficile in un laboratorio di futuro. Donne che hanno saputo piegare il dolore in riscatto, il lavoro della terra e della cucina in linguaggi nuovi, restituendo al cibo la sua essenza più vera: strumento di identità e di libertà.

 

La scrittura intreccia biografia e racconto corale, dando voce a figure straordinarie che hanno seminato dignità e costruito impresa. C’è Maria Grammatico, la bambina cresciuta tra le mura austere del convento di San Carlo a Erice, che ha saputo trasformare le notti fredde passate accanto al forno in un destino dolcissimo: la sua pasticceria è oggi un simbolo della Sicilia e di una femminilità che resiste. C’è Pina Amarelli, che dalla storica fabbrica di liquirizia di famiglia ha saputo trarre un emblema del made in Italy. Accanto a loro, pastore, apicoltrici, cuoche, imprenditrici che hanno fatto dell’amore per il cibo una scelta radicale, a volte solitaria, ma sempre fertile di conseguenze. Sono storie intense, struggenti, illuminate dalla forza silenziosa delle protagoniste. Il cibo, qui, non è solo nutrimento: è un linguaggio politico, un atto poetico, un gesto di cura. Nei dodici ritratti emergono le cicatrici del passato, ma soprattutto la capacità di rovesciarle in energia creativa, di farsi collettività attraverso il lavoro quotidiano. 

 

La collana AsSaggi conferma così la sua vocazione: restituire al lettore libri che siano al tempo stesso testimonianza e invito a guardare oltre. Basta una goccia è una lettura che tocca corde profonde, perché ci ricorda che non servono fiumi per cambiare il mondo: a volte basta una goccia, se sa cadere al momento giusto.

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Maurizio Maschio è giornalista iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, tessera n° 145296

MAURIZIO MASCHIO

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