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150 ANNI DI PLATTI

IL SALOTTO TORINESE CHE HA ATTRAVERSATO TRE SECOLI

 

DALLA LIQUORERIA “PRINCIPE UMBERTO” ALLE SALE DECORATE IN STILE LUIGI XVI, PASSANDO PER PAVESE, EINAUDI E LA NASCITA DELLA JUVENTUS: UN LUOGO SIMBOLO CHE DA 150 ANNI INTRECCIA STORIA, GUSTO E IDENTITÀ TORINESE SENZA PERDERE UN GRAMMO DEL SUO FASCINO

 

Nel cuore di Torino, all’angolo tra corso Vittorio Emanuele II e corso Re Umberto, c’è un luogo che più di altri sembra custodire lo spirito della città: Caffè Platti 1875. Varcarne la soglia significa fare un passo indietro nel tempo, attraversare un secolo e mezzo di storia cittadina senza che nulla perda la propria luce originale. Nato come liquoreria “Principe Umberto” tra il 1870 e il 1875, venne poi rilevato dai fratelli Ernesto e Pietro Platti, che lo trasformarono in un caffè destinato a diventare un punto di riferimento sociale e culturale per tutto il Novecento.

 

Gli arredi Luigi XVI firmati Valabrega, i lampadari originali, i soffitti a stucchi, le decorazioni dorate, i grandi specchi incorniciati e il celebre banco in legno intarsiato degli anni Venti, da 150 anni fanno da cornice a un flusso continuo di vita torinese. Qui sono passate tre epoche: l’Unità d’Italia, le due guerre mondiali, il boom industriale. E a queste pareti hanno fatto compagnia intellettuali, imprenditori, politici, studenti del vicino liceo D’Azeglio e figure che hanno segnato la cultura e l’economia italiana.

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Cesare Pavese amava scrivere ai tavolini di Platti, spesso in compagnia dell’editore Giulio Einaudi. Luigi Einaudi, futuro Presidente della Repubblica, sceglieva il locale come rifugio per leggere in silenzio. Dai primi del Novecento in avanti, Platti divenne luogo frequentato anche dal Senator Giovanni Agnelli, dai fondatori di Fiat e Lavazza, e da quella borghesia sabauda che qui manteneva intatto il proprio rito quotidiano: una cioccolata calda, un tramezzino, un giornale, e un’ora di mondo osservato attraverso le vetrine.

 

Proprio davanti a quelle vetrine, il 1º novembre 1897, alcuni studenti del D’Azeglio fondarono la Juventus FC, rendendo Platti un pezzo indelebile anche della storia dello sport italiano. È difficile trovare a Torino un luogo che concentri con altrettanta naturalezza letteratura, politica, imprenditoria e calcio: un vero crocevia dell’identità cittadina.

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RITUALI TORINESI E SAPORI ICONICI: UNA STORIA CHE CONTINUA

 

Accanto alla storia, Platti ha sempre celebrato il gusto. I celebri tramezzini Platti, morbidi e freschi, sono diventati negli anni un piccolo rito quotidiano: dal classico prosciutto cotto alle versioni più creative come pollo al curry o granchio, ogni farcitura racconta la ricerca di equilibrio e leggerezza che da sempre caratterizza il locale. E poi c’è la mitica Torta Plattina, marchio di fabbrica della casa: soffice, delicata, un pezzo di memoria torinese avvolto da una ricetta che rimane rigorosamente segreta.

 

La pasticceria, interamente artigianale, spazia dai grandi classici alle specialità piemontesi, con mignon che sono piccoli gioielli per l’occhio e per il palato. Non è un caso se la colazione di Platti è considerata una delle più raffinate della città: croissant fragranti, lievitati perfetti, torte morbide, una qualità che mantiene viva la tradizione senza compromessi. Al piano superiore, tre eleganti sale comunicanti accolgono ristorazione ed eventi, mantenendo quello stesso equilibrio di eleganza, raffinatezza e qualità che ha guidato la storia del caffè fin dalle origini.

 

Dal 2003, Platti è membro dell’associazione Locali Storici d’Italia, ed è citato nella guida Bar d’Italia del Gambero Rosso come locale di eccellenza. Un riconoscimento che non cristallizza il passato, ma lo rilancia verso il presente: oggi Platti continua a essere frequentato da torinesi, viaggiatori, famiglie, studenti e professionisti, tutti accomunati dal desiderio di vivere un frammento autentico della Torino che fu e che ancora è.

 

In un’epoca che corre veloce, Caffè Platti 1875 resta un punto fermo. Un luogo dove la città si riflette da 150 anni, mantenendo intatte le sue atmosfere, i suoi sapori, i suoi rituali. Un viaggio nel tempo che continua, senza mai perdere eleganza né memoria.  

 

Per ogni informazione è possibile contattare direttamente il Caffè Platti scrivendo all’indirizzo direzione@platti1875.com o telefonando al +39 011 4546151. Il locale si trova in corso Vittorio Emanuele II 72, Torino, ed è aperto tutti i giorni dalle ore 7,30 alle 21. Per ordini e prenotazioni, basta inviare una richiesta all’indirizzo email direzione@platti1875.com.

 

 

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