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AL TOP - SPECIALE RIFUGI GOURMET

TERRAZZE SOSPESE TRA LE NUVOLE, ARCHITETTURE DI DESIGN, ANTICHE BAITE, SPA PANORAMICHE E SAPORI DI MONTAGNA: UN VIAGGIO TRA GLI INDIRIZZI D'ALTA QUOTA PIÙ AFFASCINANTI DELL'ESTATE ITALIANA
Sentieri che attraversano boschi e pascoli fioriti, escursioni verso laghi alpini e vette panoramiche, itinerari in mountain bike con tappa d’obbligo in qualche caseificio d’alpeggio e serate sotto cieli stellati indimenticabili. La montagna d’estate offre tante occasioni per immergersi nelle bellezze della natura, ma c'è un'esperienza che rende ogni giornata in quota ancora più memorabile: fermarsi a tavola in uno dei tanti rifugi, chalet e ristoranti che punteggiano l'intero arco alpino e appenninico. Luoghi dove l'accoglienza si intreccia con la cultura gastronomica locale, dando vita a una cucina che affonda le radici nella tradizione senza rinunciare, sempre più spesso, a interessanti interpretazioni contemporanee.
Dalla fonduta d'alpeggio della Valle d'Aosta ai pizzoccheri della Valtellina, dalle ricette ladine delle Dolomiti ai sapori autentici dell'Appennino, fino alle specialità vulcaniche dell'Etna e alle tradizioni pastorali della Sardegna, ogni territorio racconta la propria identità attraverso ingredienti, ricette e prodotti che meritano il viaggio tanto quanto i paesaggi che li circondano. A completare l'esperienza contribuiscono terrazze panoramiche, cantine d'eccellenza, centri benessere, eventi gastronomici e appuntamenti sotto le stelle, capaci di trasformare una semplice sosta in un ricordo destinato a durare.
In questo viaggio dalle Alpi alle isole, il G-Astronauta vi accompagna alla scoperta di alcuni dei rifugi gourmet più interessanti d'Italia: ben 25 indirizzi selezionati dove la passione per la montagna incontra quella per la buona tavola. Perché, dopo una camminata tra i boschi, una salita in quota o una giornata trascorsa immersi nella natura, il modo migliore per concludere l'escursione è sempre lo stesso: sedersi a tavola e lasciarsi sorprendere dai sapori autentici dell'estate italiana.


Nel cuore delle Alpi valdostane, il Rifugio Lo Riondet, affacciato sul Colle del Piccolo San Bernardo, custodisce tutta l'autenticità della cucina di montagna. Attivo dal 1978, questo storico chalet propone un menu estivo che valorizza le migliori materie prime del territorio con raffinati tocchi d'autore. Tra le specialità spiccano la fonduta d'alpeggio con tartufo nero d'Umbria, i garganelli con Tapelun di selvaggina, la polenta con grani di mais integrali macinati a pietra e la celebre tartare di Fassona piemontese. Situato a 1.850 metri di quota, il rifugio è facilmente raggiungibile sia in auto sia attraverso piacevoli escursioni a piedi o in mountain bike lungo la strada del valico. La terrazza panoramica invita a concedersi un pranzo immersi nel paesaggio alpino o una cena sotto il cielo stellato. Per informazioni e prenotazioni: 342/10.51.087 – https://www.loriondet.it/.
A 2.420 metri di quota, nel comprensorio di Sauze d'Oulx, La Marmotta reinterpreta lo chalet alpino in chiave contemporanea. Progettata dallo studio AB2ER Architetti, la struttura si distingue per le sue linee essenziali, le grandi superfici vetrate e gli ambienti che dialogano costantemente con il paesaggio, dal Monte Chaberton al Rocciamelone. Anche la cucina segue la stessa filosofia, fondendo tradizione valligiana e innovazione gastronomica attraverso piatti preparati con ingredienti locali di alta qualità. Accanto al ristorante trova spazio un raffinato bistrot-cocktail bar, ideale per una pausa più informale. Durante l'estate rappresenta una meta perfetta per gli appassionati di trekking e mountain bike, facilmente raggiungibile lungo i sentieri che attraversano i pascoli del comprensorio. Gli interni in legno, pietra e vetro invitano al relax dopo una giornata all'aria aperta, mentre gli spazi esterni permettono di vivere appieno la montagna. Per prenotare un tavolo: 0122/73.80.20 – https://www.lamarmotta.cloud/it.



Nel suggestivo comprensorio del Melezet, a Bardonecchia, il Ristorante Bar Chesal 1805 accoglie gli ospiti a 1.805 metri di altitudine in una struttura caratterizzata da grandi vetrate affacciate sulla Guglia Rossa e sulla Valle Stretta. Il menu estivo rende omaggio ai sapori alpini con piatti come la polenta concia, le tagliatelle fresche al ragù di cervo e ricchi taglieri di formaggi e salumi regionali. Oltre al ristorante, il bar e il self-service offrono soluzioni adatte anche agli escursionisti in cerca di una pausa veloce. Per l'estate 2026 la struttura è facilmente raggiungibile grazie alla seggiovia Melezet-Chesal, aperta nei weekend di inizio giugno, tutti i giorni dal 27 giugno al 30 agosto e nel primo weekend di settembre. Dal 18 luglio al 22 agosto è inoltre attiva la speciale iniziativa Trenino Bardo Express, che comprende il viaggio sul trenino turistico, il biglietto della seggiovia e il pranzo in quota proprio allo Chesal. La terrazza solarium, attrezzata con sdraio, è il luogo ideale per rilassarsi circondati dalle montagne. Per prenotazioni o eventi: 0122/74.41.73 – info@chesal1805.com.

Nel cuore delle Alpi Liguri, a Caprauna, in provincia di Cuneo, il Rifugio Pian dell'Arma ha fatto della sostenibilità e della valorizzazione dei prodotti locali la propria filosofia. Il forte legame con i Presìdi Slow Food si riflette in una cucina che racconta il territorio sospeso tra Piemonte e Liguria, dove la rapa bianca di Caprauna rappresenta uno degli ingredienti simbolo. Per l'estate 2026, con apertura tutti i giorni nei mesi di luglio e agosto, il rifugio propone un menu stagionale che mette al centro la pasta fresca fatta a mano, gli storici sciancui con porri ed erbe, le zuppe fiorite e le ricette dedicate alle erbe spontanee di montagna raccolte nei prati circostanti. Una sosta che si abbina perfettamente a una giornata di trekking o nordic walking. Per prenotazioni: 353/40.88.728 – https://www.rifugiopiandellarma.it/.
Sempre nel Cuneese, in Val Varaita, il Rifugio Meira Garneri di Sampeyre propone un'esperienza che unisce gastronomia, ospitalità e benessere a 1.850 metri di altitudine. L'atmosfera calda degli ambienti in legno accompagna una cucina profondamente legata alla tradizione locale, dove spiccano le celebri ravioles di Sampeyre, i caratteristici gnocchi allungati preparati con patate e formaggio d'alpeggio, insieme alla classica polenta concia. Il rifugio rappresenta un eccellente punto di partenza o di arrivo per escursioni a piedi e in mountain bike lungo i colli della valle. A completare l'esperienza contribuiscono una selezionata carta dei vini dedicata anche all'aperitivo e una piccola SPA d'alta quota, ideale per concedersi un momento di relax contemplando le Alpi. Per informazioni e pernottamenti: 389/83.19.723 – https://meiragarneri.com/.


Al cospetto delle monumentali Dolomiti Bellunesi, patrimonio mondiale UNESCO, a 2.175 metri di quota sul Passo Giau, il Ristorante Da Aurelio, a San Vito di Cadore, è uno degli indirizzi gastronomici più autorevoli dell'arco alpino. Lo chef Gigi Dariz firma una cucina d'autore che interpreta con sensibilità e rigore le migliori materie prime della montagna. Per l'estate 2026 il ristorante rinnova gli appuntamenti del format "The Taste of Nature", con incontri in programma tra la fine di giugno e il mese di luglio dedicati al riconoscimento delle erbe spontanee eduli, seguiti da pranzi e cene gourmet in baita realizzati insieme a grandi chef ospiti. L'esperienza prosegue tra gli ambienti caldi della struttura e sulla splendida terrazza panoramica affacciata sulle fioriture del Passo Giau. Per prenotazioni: 0437/72.01.18 - 329/13.59.222 • https://www.da-aurelio.it/.
Restando nel Bellunese, a 1.778 metri di altitudine, il Masi Wine Bar Al Druscíe, a Cortina d'Ampezzo, rappresenta una tappa imperdibile alle pendici delle Tofane. Raggiungibile in pochi minuti dal centro grazie alla cabinovia Cortina-Col Drusciè (Freccia nel Cielo), il locale unisce la cultura vitivinicola di Masi a una cucina contemporanea che valorizza i sapori del territorio. Tra le proposte estive spiccano i maccheroncini al ragù di capriolo e il caratteristico "Rustico Drusciè" all'Ampezzana, ideali da accompagnare con un calice di Amarone della Valpolicella sulla grande terrazza panoramica. La vicinanza con l'Osservatorio Astronomico del Col Drusciè rende questa meta ancora più affascinante. Per l'estate 2026 tornano le "Astrocene a Col Drusciè", in programma nelle serate del 7, 12, 14, 19 e 21 agosto, che abbinano una cena gourmet sotto le stelle a una visita guidata dell'osservatorio con i telescopi. Per informazioni e prenotazioni: 0436/86.23.72 • https://www.masi.it/it/.
Sul versante friulano, nel cuore della Val Sesis, a Sappada, il Rifugio Sorgenti del Piave si trova a 1.830 metri di altitudine ai piedi del Monte Peralba, proprio nel luogo dove nasce il fiume simbolo della patria. Facilmente raggiungibile anche in automobile, rappresenta un punto di partenza ideale per escursioni lungo i sentieri della Grande Guerra, verso i Laghi d'Olbe o alla conquista delle vette che dominano questo angolo delle Dolomiti, a cominciare proprio dal Monte Peralba (2.690 metri). La struttura dispone inoltre di 15 posti letto con servizi in comune, offrendo la possibilità di prolungare l'esperienza in quota.
La cucina propone una polenta sempre pronta nel paiolo, da accompagnare a specialità come il goulash, lo spezzatino alla sappadina, la salsiccia, il frico con funghi e polenta, le costicine con polenta e il formaggio alla piastra. Tra i primi trovano spazio i canederli in brodo, i canederli al ragù, la pasta con ragù di selvaggina, gli gnocchi al ragù di cervo, i ravioli "Spetzlei" e le zuppe della tradizione, mentre tra i dolci spiccano le torte fatte in casa. Ad accompagnare il pasto non mancano vini, birre, grappe della casa e il classico prosecco per un brindisi in alta quota. Per informazioni e prenotazioni: 334/7799175 • liciaeldapiller@virgilio.it.

A 2.096 metri di altitudine, nel comprensorio di Obereggen, il Rifugio Oberholz (Bolzano) è diventato un punto di riferimento per chi cerca un perfetto equilibrio tra architettura contemporanea, cucina e paesaggio. Progettato dagli architetti Peter Pichler e Pavol Mikolajcak, il rifugio colpisce per le tre grandi vetrate a sbalzo che si affacciano sulle cime del Latemar e delle Dolomiti, fondendo design moderno ed elementi della tradizione alpina. Anche la cucina segue questa filosofia, proponendo piatti che reinterpretano la gastronomia altoatesina attraverso ingredienti locali e stagionali. Per l'estate 2026, con apertura dal 6 giugno al 4 ottobre, il rifugio è facilmente raggiungibile grazie alla seggiovia Oberholz oppure attraverso i numerosi sentieri escursionistici del massiccio del Latemar. Tornano inoltre gli attesissimi appuntamenti di "ApérOberholz", gli aperitivi al tramonto in alta quota con dj-set e finger food preparato in casa, da vivere sulla terrazza panoramica. Per informazioni e prenotazioni: 0471/61.82.99 • oberholz@latemar.it • https://oberholz.com/it/.
Sempre in provincia di Bolzano, la Val Pusteria, nel cuore dell'Alto Adige, custodisce alcune delle baite gourmet più interessanti dell'intero arco alpino. A Sesto, ai piedi della Val Fiscalina, il Luis Alm rappresenta uno degli indirizzi di riferimento per chi desidera vivere un'esperienza gastronomica d'autore dopo un'escursione alle Tre Cime di Lavaredo. La famiglia Innerkofler propone una cucina fine dining che rilegge la tradizione alpina con creatività, equilibrio e grande attenzione alla stagionalità delle materie prime. Gli ambienti, arredati in legno di cirmolo, contribuiscono a creare un'atmosfera calda e accogliente. Il menu spazia dalle grandi specialità tirolesi a settimane gastronomiche tematiche dedicate a piatti di pesce fresco e carni alla griglia, sempre nel magnifico scenario delle Dolomiti. Per prenotazioni: 0474/86.90.52 • https://www.luisalm.it/it/index.html.

Nella soleggiata località di Maranza, a 2.210 metri di quota, il Rifugio Gitschhütte propone un viaggio nei sapori della Val Pusteria e della Valle Isarco. Sotto la guida di Meinrad Unterkircher, il menu estivo valorizza le eccellenze della cucina altoatesina con piatti come le tagliatelle ai funghi porcini, il risotto alla rapa rossa e una ricca selezione di piatti del giorno che alternano specialità di carne e di pesce fresco. Durante l'estate 2026 il rifugio è facilmente raggiungibile dalla stazione a monte della cabinovia Nesselbahn o del Gitschberg, attraversando dolci prati alpini ideali anche per le famiglie. La terrazza panoramica affacciata sul Monte Gitsch è il luogo perfetto per concedersi una pausa e assaporare i dolci artigianali della casa. Per informazioni e prenotazioni: 0472/52.02.80 • https://www.gitschhuette.com/it/.


Nel cuore delle Dolomiti altoatesine, a Colfosco, l'Hotel Cappella, prestigioso membro di Relais & Châteaux, rappresenta un perfetto equilibrio tra ospitalità di charme, alta cucina e natura. Affacciato sui pascoli alpini e lungo i più celebri sentieri del massiccio del Sella, questo elegante hotel cinque stelle è il punto di partenza ideale per escursioni a piedi e in bicicletta. La cucina gourmet, affidata allo chef Paul Mittermair, propone un raffinato incontro tra tradizione ladina, influenze mediterranee e suggestioni internazionali, valorizzando le verdure e le erbe aromatiche raccolte direttamente nell'orto privato della struttura. A pranzo le creazioni à la carte possono essere gustate sulla terrazza panoramica con vista sul Gruppo del Sella, mentre dopo una giornata all'aria aperta gli ospiti possono rilassarsi nel centro wellness con piscina coperta al clorozono, piscina esterna riscaldata e saune panoramiche. Per informazioni e prenotazioni: 0471/83.61.83 • info@hotelcappella.com • https://www.hotelcappella.com/it/hotel/.
Spostandosi in Trentino, ai piedi del Passo San Pellegrino, nel Gruppo della Marmolada, il Rifugio Fuciade è uno degli indirizzi gastronomici più apprezzati della Val di Fassa. Situato a 1.972 metri di quota, questo storico rifugio propone, per la stagione estiva 2026 (dal 1° giugno al 4 ottobre), una cucina firmata dallo chef Martino Rossi, che interpreta i sapori ladini attraverso i prodotti a chilometro zero e i presìdi del territorio. Accanto alla polenta d'alta quota e al formaggio Cuor di Fassa, il menu propone specialità come i ravioli alle pere selvatiche e fichi e i tortelli ai mirtilli rossi, accompagnati da una cantina che custodisce oltre 600 etichette. Il rifugio è raggiungibile con una piacevole passeggiata pianeggiante di circa 45 minuti dal Passo San Pellegrino, adatta anche alle famiglie. Per informazioni e prenotazioni: 0462/57.42.81 • https://www.fuciade.it/.
Sull'Alpe Cimbra, a Lavarone, Malga Millegrobbe unisce il piacere della cucina di montagna a un'autentica esperienza di benessere. Durante la stagione estiva, con apertura tutti i giorni da metà giugno a metà settembre, il ristorante celebra la tradizione trentina e cimbra attraverso piatti di selvaggina locale e ricchi taglieri del celebre formaggio Vezzena d'alpeggio. Il fiore all'occhiello della struttura è il Centro Benessere Millegocce, una SPA d'alta quota dotata di sauna panoramica, bagno turco e vasca idromassaggio esterna riscaldata, perfetta per rilassarsi dopo una giornata trascorsa tra sentieri e pascoli. Per informazioni e prenotazioni: 349/80.13.576 • prenotazioni@malgamillegrobbe.it • https://www.malgamillegrobbe.it/it/.


Nella Valdidentro, in Lombardia, lo Chalet Cima Piazzi è il luogo ideale per concedersi una pausa gastronomica dopo un'escursione estiva in alta quota. L'accogliente sala interna e la terrazza panoramica fanno da cornice a una cucina che interpreta la migliore tradizione valtellinese con ingredienti freschi e selezionati. Tra i protagonisti del menu spiccano i pizzoccheri, gli sciatt di grano saraceno con cuore di formaggio Casera serviti su cicoria fresca e la bresaola artigianale del territorio. Per informazioni e prenotazioni: 0342/98.50.50 • info@cimapiazzi.com.
Tra le montagne della provincia di Sondrio, a Madesimo, il Ristoro Larici accoglie gli escursionisti a 1.900 metri di altitudine con una splendida terrazza panoramica affacciata sulle vette. Durante l'estate è raggiungibile sia attraverso i sentieri sia con la Cabinovia Larici, che nei sabati di luglio e agosto prolunga l'orario di esercizio permettendo di vivere l'emozione di una cena in quota sotto le stelle. La cucina rende omaggio ai sapori della Valchiavenna e della Valtellina, con protagonisti i pizzoccheri, la polenta con spezzatino di selvaggina, il brasato al vino rosso, lo stinco al forno con patate alle erbe e la tradizionale polenta con le uova. L'area esterna dispone inoltre di un ampio solarium attrezzato con lettini e ombrelloni a noleggio. Per informazioni e prenotazioni: 339/52.91.120 • info@ristorolarici.com • https://www.ristorolarici.com/.

Tra i boschi e i crinali dell'Appennino Tosco-Emiliano, la cucina di montagna accompagna il piacere delle escursioni estive. All'Abetone, in provincia di Pistoia, i rifugi La Selletta, Le Rocce e Le Terrazze propongono i grandi classici della tradizione montanara insieme a ricette stagionali, mentre sulle pendici del Monte Amiata il Ristorante La Faggeta celebra l'estate con le sue pappardelle al cinghiale e i funghi porcini.
Nel Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, il Rifugio Lagdei, a Bosco di Corniglio (Parma), è immerso in una spettacolare foresta di abeti e faggi. Aperto tutti i giorni dal 15 giugno al 14 settembre 2026, propone una cucina che valorizza il territorio con polenta e selvaggina, funghi freschi e taglieri di formaggi locali. Il rifugio è anche il centro di numerose iniziative estive, tra cui le suggestive escursioni "Lunate al Rifugio Lagdei", come quella del 25 luglio 2026, oltre alle sessioni di Hatha Yoga nei prati circostanti. Accanto alla struttura è inoltre attiva la seggiovia che conduce verso il Lago Santo Parmense. Per informazioni e prenotazioni: 353/42.34.556 • https://www.rifugiolagdei.it/.
Nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Rifugio di Lago Racollo, a Campo Imperatore, rappresenta una sosta ideale per chi desidera assaporare la cucina più autentica d'Abruzzo. Il menu estivo propone gli immancabili arrosticini di pecora cotti alla brace e la tradizionale zuppa di lenticchie preparata con i legumi provenienti dalle piane di Santo Stefano di Sessanio. Per informazioni e prenotazioni: 328/16.49.396 • info@rifugioracollo.com. Arroccato a 2.433 metri di quota nel cuore del Gran Sasso d'Italia, il Rifugio Carlo Franchetti è uno storico punto di riferimento per gli escursionisti diretti verso il Corno Grande e il Corno Piccolo. Per l'estate 2026 il gestore Luca Mazzoleni mantiene aperta la struttura fino a fine settembre, proponendo una cucina semplice ma profondamente legata ai prodotti delle vallate teramane, con particolare attenzione a formaggi e salumi artigianali. A causa dei lavori alla cabinovia di Prati di Tivo, il rifugio è raggiungibile esclusivamente a piedi lungo il panoramico sentiero estivo. Per informazioni e prenotazioni: 333/23.24.474 (solo chiamate vocali, no WhatsApp) • https://www.rifugiofranchetti.it/.


Con una vista che abbraccia la Costiera Amalfitana e il Golfo di Salerno, il Rifugio Santa Maria dei Monti, a Scala (Salerno), rappresenta una delle mete più affascinanti dei Monti Lattari. Situato a 1.040 metri di altitudine, nel cuore del Parco Regionale dei Monti Lattari, è il punto d'incontro ideale tra trekking e tradizione gastronomica campana. La cucina estiva propone carni alla brace, verdure fresche di stagione e ricchi taglieri di salumi e formaggi d'alpeggio locali, da gustare immersi in uno scenario di rara bellezza. Il rifugio è raggiungibile a piedi attraverso diversi itinerari escursionistici, tra cui il sentiero CAI 353, che parte dalla frazione Santa Caterina di Scala (circa 1 ora e 20 minuti di cammino), oppure il sentiero 367 con partenza dal traforo di Agerola.
L'appuntamento più atteso dell'estate è il format "Pizza in Alta Quota", organizzato ogni domenica insieme al maestro pizzaiolo Carlo Fiamma, titolare dell'omonima pizzeria di Amalfi. Un'occasione speciale per gustare una vera pizza napoletana cotta a oltre mille metri di quota, accompagnata da musica popolare, canti tradizionali e un'atmosfera di autentica convivialità. Per l'estate 2026 il rifugio, che dispone anche di 13 posti letto, è aperto regolarmente su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni: 351/89.60.474 (WhatsApp) • info@rifugiosantamaria.com.
Tra vulcani, montagne e paesaggi selvaggi, Sicilia e Sardegna custodiscono rifugi dove la cucina racconta l'identità più autentica delle due isole. Sul versante meridionale dell'Etna, a 1.920 metri di quota nel territorio di Nicolosi (Catania), il Rifugio Sapienza è una delle porte d'accesso privilegiate al vulcano attivo più alto d'Europa. Durante l'estate 2026 propone una cucina che valorizza la tradizione siciliana attraverso piatti preparati con prodotti a chilometro zero, dalle paste fresche ai secondi di carne accompagnati dalle verdure coltivate sulle pendici dell'Etna. La celebre pizza del rifugio, realizzata con impasti a lunga lievitazione e ingredienti locali, è una delle specialità più apprezzate da gustare sulla terrazza dopo una visita ai Crateri Silvestri. Nel corso della stagione vengono inoltre organizzate serate dedicate ai grandi vini DOC dell'Etna. Per informazioni e prenotazioni: 095/91.53.21 • info@rifugiosapienza.com • https://www.rifugiosapienza.com/.
Spostandosi sul versante nord-orientale del vulcano, a 1.741 metri nel territorio di Sant'Alfio, il Rifugio Citelli, costruito nel 1934 e di proprietà del CAI di Catania, rappresenta una meta di riferimento per gli escursionisti. Il menu estivo valorizza le eccellenze della cucina etnea con specialità come le busiate fresche al pesto di pistacchio di Bronte, secondi di carne locale e vini provenienti dalle migliori cantine dell'Etna. Il rifugio è anche un punto di partenza strategico per le escursioni verso la Valle del Bove, i crateri sommitali e la Grotta dei Ladroni. Per informazioni aggiornate su aperture e disponibilità: info@rifugiocitelli.it oppure attraverso i canali ufficiali del Club Alpino Italiano – Sezione di Catania.
Dalle pendici dell'Etna ci spostiamo nel cuore del Gennargentu, dove il Rifugio Gorropu, a Dorgali (Nuoro), accoglie gli escursionisti all'ingresso della spettacolare Gola di Gorropu, uno dei canyon più profondi d'Europa. Qui la cucina celebra le tradizioni barbaricine con piatti simbolo come il porceddu sardo cotto lentamente al girarrosto, il pane carasau, una selezione di formaggi pecorini e un calice di Cannonau. Dopo il trekking nella gola, la veranda panoramica immersa nel Supramonte offre un piacevole luogo di ristoro dove assaporare la cucina del territorio. Per informazioni e prenotazioni: 0784/94.291 • info@rifugiogorropu.it • https://rifugiogorropu.it/. L'ultima tappa della guida del G-Astronauta ai rifugi gourmet ci conduce nel territorio di Fonni, a pochi passi dalla vetta del Bruncu Spina, seconda cima più alta della Sardegna. Il Rifugio Bruncu Spina interpreta la tradizione pastorale della Barbagia attraverso un menu ricco di specialità come il capretto arrosto, l'agnello al mirto, il pane guttiau e le immancabili sebadas servite calde con miele amaro locale. Il rifugio rappresenta inoltre un eccellente punto di partenza per escursioni lungo gli antichi sentieri della transumanza e verso Punta La Marmora. Per informazioni e prenotazioni: 0784/57.020 • info@rifugiobruncuspina.it
NOTA IMPORTANTE. Prima di mettervi in cammino, il G-Astronauta vi consiglia di verificare sempre l'apertura delle strutture, gli orari di servizio e l'eventuale disponibilità contattando direttamente i rifugi ai recapiti indicati. Non resta che scegliere il vostro itinerario, allacciare gli scarponi e lasciarvi guidare dai sapori della montagna. Buone escursioni estive e... buon appetito!
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