
Cinquecento euro possono sembrare una cifra da poco, quasi invisibile nell’insieme delle spese annuali. Eppure, possono trasformarsi in una cena importante, in un weekend fuori porta, in qualche bottiglia d’autore da condividere o, più semplicemente, in un margine di respiro dentro il bilancio familiare. Il punto è che spesso non ce ne accorgiamo: li perdiamo poco alla volta, senza accorgercene, tra acquisti impulsivi e sprechi che non percepiamo come tali.
Ed è proprio da questa cifra – familiare e sorprendente allo stesso tempo – che prende forma il Grand Tour del Libro del Risparmio promosso dalla Fondazione Barilla, arrivato a Torino dal 26 marzo al 9 aprile con un’installazione capace di trasformare una passeggiata in un momento di consapevolezza.

TORINO PRIMA TAPPA DI UN VIAGGIO CHE ATTRAVERSA L’ITALIA
Nel cuore della città, in via Lagrange, una delle arterie dello shopping più frequentate e rappresentative di Torino, il progetto prende forma come un’esperienza visiva immediata, pensata per intercettare lo sguardo dei passanti e trasformarlo in riflessione.
Non è un evento isolato, ma una tappa di un percorso più ampio che sta attraversando l’Italia con l’obiettivo di raggiungere un pubblico ampio e trasversale. Dopo Torino, il Grand Tour proseguirà a Genova, al Porto Antico (Calata Falcone Borsellino) dal 10 al 24 aprile, per poi arrivare a Milano, in Piazza Cordusio dall’1 all’11 maggio, consolidando una presenza capillare nei principali snodi urbani del Paese.
Il tema è tanto semplice quanto centrale: lo spreco alimentare. In Italia ogni persona getta ancora oltre mezzo chilo di cibo a settimana, un dato che, sommato nel tempo, assume un peso rilevante sia sul piano ambientale sia su quello economico. È proprio nella gestione domestica – tra spesa, conservazione e organizzazione dei pasti – che si concentra la parte più significativa del problema. Piccoli sprechi ripetuti nel tempo possono arrivare fino a circa 500 euro l’anno per famiglia, una cifra che cambia completamente prospettiva nel momento in cui viene riportata alla dimensione quotidiana. Non più un numero astratto, ma una misura concreta del nostro rapporto con il cibo e con il valore delle risorse.

UN LIBRO CHE PRENDE FORMA E DIVENTA ESPERIENZA
Al centro del progetto c’è il Libro del Risparmio, una guida gratuita che raccoglie 120 azioni quotidiane per migliorare la gestione del cibo in casa: dalla pianificazione della spesa alla corretta conservazione, fino al riutilizzo intelligente degli ingredienti. Ma la vera forza dell’iniziativa sta nella sua traduzione scenica. A Torino, il libro diventa un oggetto fisico, un grande dispositivo narrativo fatto di carta, movimento e tridimensionalità, capace di comunicare contenuti complessi attraverso un linguaggio immediato e accessibile.
La firma è quella del regista e artista visivo Virgilio Villoresi, che costruisce un dialogo tra cinema, animazione e artigianato visivo, trasformando materiali semplici in un racconto dinamico e coinvolgente. Accanto a lui, la paper art di Mauro Seresini contribuisce a creare un universo interamente realizzato a mano, dove ogni dettaglio diventa parte di una narrazione che invita a fermarsi, osservare e ripensare le proprie abitudini.
Dietro, c’è il lavoro della Fondazione Barilla, attiva dal 2009 nello studio dei sistemi agroalimentari e oggi sempre più orientata alla divulgazione, con l’obiettivo di rendere accessibili i risultati della ricerca e trasformarli in strumenti concreti per la vita quotidiana.
Il risultato è un equilibrio riuscito tra contenuto e forma, tra dati e percezione. Perché alla fine il messaggio è semplice, ma incisivo: non servono grandi rivoluzioni, ma una nuova attenzione ai piccoli gesti. Ed è proprio lì, nella somma delle abitudini quotidiane, che quei 500 euro smettono di essere una perdita invisibile e diventano una possibilità. Il libro è scaricabile sul sito https://fondazionebarilla.com/.

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