
Dal 25 al 30 maggio Torino alza lo sguardo verso il cielo. Alle Fonderie Ozanam, in via Foligno 14, il viaggio dell’uomo verso le stelle prende forma attraverso una settimana di eventi dedicati allo spazio, tra mostre, incontri e momenti di approfondimento inseriti nel cartellone della Future Week 2026, che accompagneranno il pubblico in un percorso tra storia, tecnologia e nuove frontiere della ricerca.
Artefice del programma il Turin Space Point, progetto nato nel 2016 dall’iniziativa di un gruppo di appassionati di esplorazione spaziale che ha trasformato una passione condivisa in un’attività di divulgazione strutturata. Nel tempo, tra partecipazioni al Salone del Libro di Torino, al Torino Space Festival, alla rassegna Scienza Fantastica di Spotorno e agli Open Day di ALTEC, il gruppo ha costruito un percorso capace di unire modellismo, memorabilia e racconto scientifico.
Oggi questo percorso trova una sua sede stabile negli spazi del community hub Beeozanam, consolidando una presenza che non si limita alla divulgazione storico-scientifica, ma si apre al dialogo con il presente e con il tessuto produttivo torinese, tra i più rilevanti a livello internazionale nel settore aerospaziale.
La settimana di eventi si configura così come un’esperienza aperta e accessibile, pensata per raccontare lo spazio in tutte le sue dimensioni, dalle origini fino alle prospettive future, accompagnando il pubblico fino al gran finale di sabato 30 maggio con la Cena Spaziale™.

IL PROGRAMMA DI INCONTRI E MOSTRE
Si parte lunedì 25 maggio nel pomeriggio con l’inaugurazione delle mostre, cuore pulsante dell’intera settimana. Tra queste, “Il tempo dello spazio” propone un viaggio attraverso la storia dell’esplorazione spaziale con oltre cento modelli, dai kit tradizionali alle realizzazioni avanzate in stampa 3D.
Accanto a questa, la mostra dedicata al pallone sonda TSV2, realizzata con Turin Space Activity, Piloti Virtuali e C.M.T. – Centro Modellistico Torinese, racconta un progetto entrato nei Guinness dei Primati. A completare il percorso, le due mostre curate da AS.IT.AF – Associazione Italiana di Astrofilatelia: una dedicata allo “Space Food”, con pannelli didattici che illustrano le ricerche in corso e l’alimentazione spaziale del futuro, e “Esplorando Marte”, che ripercorre la storia dell’esplorazione del pianeta rosso attraverso documenti filatelici e contenuti legati al programma ExoMars.
Le mostre saranno visitabili da lunedì 25 a sabato 30 dalle ore 15 alle 18, con visite guidate martedì 26 e giovedì 28 dalle ore 16, mentre sabato 30 il Turin Space Point sarà presente alla mostra dalle ore 10.
Il programma prosegue martedì 26 maggio con “Gaia la mappa delle stelle”, incontro divulgativo realizzato grazie alla collaborazione con l’INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica, dedicato alla missione Gaia dell’ESA - Agenzia Spaziale Europea, lanciata nel 2013 per la mappatura tridimensionale della Via Lattea e lo studio della sua formazione ed evoluzione.
Il ricco palinsesto di appuntamenti entrerà nel vivo giovedì 28 maggio alle ore 18–18,15 con “Esopianeti nuovi mondi futuri”, incontro con Alessandro Sozzetti, primo ricercatore dell’Istituto Nazionale di Astrofisica presso l’Osservatorio Astrofisico di Torino, impegnato nella rivelazione e caratterizzazione dei sistemi planetari extrasolari e nello studio delle proprietà fisiche e atmosferiche dei pianeti. Il filo conduttore dello Space Food, già introdotto nella mostra, avrà il suo momento di approfondimento sabato 30 maggio alle ore 17,30–18 con l’incontro guidato da Umberto Cavallaro, presidente AS.IT.AF, che affronta l’evoluzione dell’alimentazione nello spazio, dalle prime fasi sperimentali fino alle prospettive legate ai lunghi viaggi interplanetari, dove il cibo diventa parte integrante della vita degli astronauti e delle tecnologie di supporto alle missioni.

LA CENA SPAZIALE DI SABATO 30 MAGGIO
A chiudere la settimana, in continuità con il percorso costruito nei giorni precedenti ma con una propria identità esperienziale, prende forma il gran finale. Sabato 30 maggio dalle ore 18,45 l’aperitivo musicale in cortile con bollicine di benvenuto introduce la Cena Spaziale, il format scientifico-culinario ideato e condotto da Maurizio Maschio, giornalista, scrittore e G-Astronauta™.
Il tema dell’edizione 2026, “Dalla ricerca spaziale alla vita quotidiana”, scandisce una serata che unirà divulgazione scientifica e cultura del gusto, con focus su sostenibilità ed economia circolare dallo Spazio alla Terra, già al centro del volume Green Space R-evolution.
Dalle ore 20, la cena placée al ristorante delle Fonderie Ozanam vedrà piatti ispirati allo spazio accompagnati dalle etichette della cantina Lunae dei Colli di Luni (La Spezia), alla presenza dei produttori, inframezzati dai racconti con videoproiezioni di importanti ospiti del settore aerospaziale, in rappresentanza di Thales Alenia Space e ALTEC. Il menu, al costo di 48 euro vini inclusi, prevede aperitivo con bollicine, antipasto, primo, secondo con contorno a scelta tra carne e pesce, dolce a scelta e caffè, con varianti per intolleranze alimentari.
Dalle ore 22,30, tempo permettendo, le osservazioni al telescopio sul tetto a cura di Celestia Taurinorum, accompagnate dalla sonorizzazione a tinte cosmiche del collettivo Lhasa Society, riportano lo sguardo verso il cielo, chiudendo una giornata che rappresenta il punto di incontro tra divulgazione, gusto, esperienza e immaginazione.

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