
Ci sono anniversari che servono a guardarsi indietro e altri che diventano un trampolino per osservare il futuro. La decima edizione del Festival dello Spazio di Busalla, in programma da giovedì 2 a domenica 5 luglio a Villa Borzino, appartiene decisamente alla seconda categoria. Nato nel 2017, l’appuntamento ideato attorno alla figura di Franco Malerba, primo astronauta italiano, è diventato negli anni uno dei luoghi più riconoscibili della divulgazione spaziale nazionale: non soltanto una rassegna per appassionati, ma un punto d’incontro tra ricerca, industria, istituzioni, tecnologia e cultura scientifica.
Il tema di quest’anno è particolarmente forte. La nuova corsa alla Luna non è più un racconto da fantascienza, ma un programma concreto che coinvolge agenzie spaziali, grandi aziende, università, centri di ricerca e una filiera industriale sempre più strategica. Tornare sulla Luna, oggi, non significa semplicemente ripetere l’impresa del Novecento: significa costruire infrastrutture, sistemi di navigazione, habitat, tecnologie robotiche, serre spaziali, moduli abitativi, nuove economie e perfino nuovi modi di pensare il cibo oltre la Terra. In questo scenario, Busalla diventa per quattro giorni una piccola capitale italiana dello Spazio.
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Il programma del decennale conferma la vocazione del festival: riunire astronauti, ingegneri, ricercatori, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni e pubblico generalista. È proprio questa miscela a rendere interessante la manifestazione. Qui lo Spazio non viene raccontato soltanto come avventura estrema o come immaginario poetico, ma come uno dei settori in cui si giocheranno alcune delle grandi sfide economiche, scientifiche e geopolitiche dei prossimi anni.
La Luna sarà naturalmente al centro del racconto. Il programma Artemis della NASA, i contributi europei, il ruolo dell’Agenzia Spaziale Italiana e le competenze dell’industria nazionale disegnano un quadro in cui l’Italia non è semplice spettatrice. Dai sistemi di navigazione lunare come LuGRE ai moduli abitativi per la permanenza sul suolo lunare, fino alle tecnologie sviluppate da realtà come Thales Alenia Space, IIT, ALTEC, STAM e Space V, il festival mostra come il ritorno oltre l’orbita terrestre sia già diventato un grande laboratorio di innovazione.

LA LUNA, MARTE E LE TECNOLOGIE CHE CAMBIANO IL PRESENTE
Uno dei punti più interessanti dell’edizione 2026 è la possibilità di vedere da vicino progetti concreti, alcuni presentati in prima assoluta. Tra questi spicca ROSAIA, sistema robotico intelligente e adattivo sviluppato dall’Istituto Italiano di Tecnologia nell’ambito di un programma finanziato da ASI.
Il modello funzionante in scala ridotta viene esposto a Villa Borzino proprio in occasione del Festival, dopo essere arrivato alla fase finale di accettazione nel mese di giugno 2026. È un progetto che racconta bene una delle direzioni più promettenti dello Spazio: robotica, intelligenza artificiale e servizi in orbita non come suggestioni futuribili, ma come tecnologie già in sviluppo.
Accanto a ROSAIA torna anche la serra adattiva di Space V, pensata per la coltivazione di piante in ambienti extraterrestri. Il tema si lega al Mars to Table Challenge, una sfida che immagina piani alimentari autonomi per un equipaggio di quindici astronauti in una stazione marziana per quindici giorni. È uno degli snodi più “gastronautici” del programma: lo Spazio incontra l’alimentazione, l’architettura, l’agronomia, la nutraceutica e la cucina, con il contributo del Politecnico di Torino, del MIT, di Space V e dello chef stellato Angelo Parlato per l’elaborazione di menu vegetariani bilanciati.
Non manca il dialogo tra Spazio e Blue Economy. Uno dei momenti più significativi sarà l’annuncio del rilancio della vasca di neutral buoyancy e la firma dell’accordo tra ALTEC e Ocean Reef, con Fabio Massimo Grimaldi e Sergio Gamberini. La vasca, utilizzata per simulazioni in assenza di peso, troverà nuova vita in ambito subacqueo mantenendo un legame operativo con il mondo spaziale. A completare questo ponte tra profondità marine e orbite terrestri ci sarà anche il collegamento con Nemo’s Garden, l’orto subacqueo di Ocean Reef a Spotorno.

IL PROGRAMMA DAY BY DAY
L’anteprima di giovedì 2 luglio sarà dedicata a DOPE HUBS, progetto che apre il Festival con uno sguardo sulle nuove iniziative imprenditoriali e tecnologiche legate allo Spazio.
A Villa Borzino, dalle 15,30, interverranno Andrea Ratto di Confindustria, presidente del Gruppo Territoriale Valle Scrivia e Alta Val Polcevera, Matteo Pardi di KVP Vetroresina, Alessandro Bottaro, direttore del DICCA dell’Università di Genova, e i capigruppo di DOPE, tra cui Luca Di Domenico, Sebastiano Raggi, Emanuele Giordano, Luigi Thea, Edoardo Maestri, Laura Bossi, Vittoria De Marco e Manuel Nicolini, chiamati a presentare i loro progetti spaziali.
La giornata di venerdì 3 luglio entrerà nel vivo con l’inaugurazione ufficiale alle ore 10: dopo i saluti istituzionali, il Festival accoglierà Amalia Ercoli Finzi, scienziata di fama internazionale e cittadina onoraria di Busalla, protagonista dell’incontro “Bellezza… fraintesa: Missioni spaziali e Universo di Donne”. Alle 11,30 sarà annunciato il rilancio della vasca di neutral buoyancy e verrà firmato l’accordo tra ALTEC e Ocean Reef, con la partecipazione di Fabio Massimo Grimaldi e Sergio Gamberini. Nella stessa mattinata Ferdinando Cannella dell’IIT presenterà il primo prototipo funzionale di ROSAIA, nato dalla collaborazione tra ASI e IIT.
Nel pomeriggio del 3 luglio il programma guarderà direttamente alla Luna e a Marte. Alle 14,30 si parlerà del Programma Artemis, ritorno alla Luna e viaggi verso Marte con Barbara Negri, vicedirettore Scienza e Innovazione dell’ASI, e Roberto Angelini, direttore Dominio Esplorazione e Scienza di Thales Alenia Space Italia. Alle 15,30 il focus si sposterà sulle opportunità scientifiche e commerciali in orbita terrestre bassa con Annamaria Piras di TAS-I, Mauro Ricci di ICE Cubes e Mattia Pianorsi di Voyager Technologies Europe. Alle 16,30 spazio alla robotica e alle tecnologie lunari con Ferdinando Cannella, Remo Proietti e Mario Musmeci dell’ASI, che parlerà del progetto LuGRE.
Sabato 4 luglio il programma entrerà nel vivo e, dopo la visita alle mostre spaziali alle 9,30, alle 10 si parlerà di Cibo nello Spazio con Marta Del Bianco e Angelo Daniele Ciminelli dell’ASI, Giorgio Boscheri di Thales Alenia Space e Stefano Carosio di STAM. A seguire entrerà in scena il Mars to Table Challenge con Valentina Sumini del Politecnico di Torino/MIT e Bianca Simonassi di Space V, in un dialogo che porterà la cucina direttamente dentro l’immaginario delle future missioni marziane. Alle 11,30 la prospettiva diventerà internazionale con Veronica La Regina, advisor del Governo Colombiano e del Governo Saudita, e Remo Proietti, esperto di attività spaziali in Cina. Dopo il lunch con farinata e torte genovesi, alle 14,30 si parlerà di politica italiana ed europea per lo Spazio e la crescita con l’onorevole Andrea Mascaretti, presidente dell’Intergruppo parlamentare sullo Spazio. Dalle 15 il confronto coinvolgerà Marco Lisi del CDA ASI, Alessio Piana della Regione Liguria in videoconferenza, Riccardo Salomone dell’Associazione Contesto Spazio, Remo Pertica del SIIT, Marcello Spagnulo, editorialista di Limes, Luca Di Domenico di DOPE Hubs e Franco Malerba. Alle 16,30 il Festival aprirà il capitolo Space and Blue, dallo Spazio alla subacquea, con Nunzia Maria Paradiso dell’ASI e Sergio Gamberini di Ocean Reef, collegato dalla stazione subacquea Nemo’s Garden di Spotorno. La sera, alle 21, nella Chiesa di San Giorgio a Sarissola, andrà in scena lo spettacolo multimediale Busalla nello Spazio, dedicato all’avventura spaziale dei busallesi a Cape Canaveral e al Festival, con musica dal vivo di Carlo Fortunato e Davide Montessoro.

La chiusura di domenica 5 luglio avrà un forte valore simbolico. Dopo la Santa Messa delle 9 nella Chiesa parrocchiale San Giorgio di Busalla, celebrata da Mons. Giuseppe Tanzella Nitti per i partecipanti al Festival, a Villa Borzino alle 11 verrà presentato il libro dedicato al concorso SISRI-Festival dello Spazio, a cura di Fabrizio Fazzari e Giuseppe Tanzella Nitti. A seguire arriverà uno dei momenti più attesi: il benvenuto a Meganne Christian, astronauta della Riserva del corpo ESA, contingente UK, condotto da Franco Malerba.
Insieme a Paolo Nespoli e allo stesso Malerba, Meganne Christian visiterà il nuovo Roseto di Villa Borzino e pianterà un albero a lei dedicato nel parco della Villa. Dopo l’aperilunch delle 13, alle 14,30 l’astronauta dialogherà con il pubblico, mentre alle 16 Denise Perrone dell’ASI terrà la lectio magistralis “Occhi puntati sul Sole”, introdotta da Walter Riva, prima dei saluti finali delle 17. Tutti i panel del Festival sono moderati da Anilkumar Dave.
Il programma completo e la prenotazione gratuita sono disponibili sul sito ufficiale www.festivaldellospazio.com.

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