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AL TOP - VINITALY 2026

DAL 12 AL 15 APRILE IL SALONE INTERNAZIONALE DEI VINI E DEI DISTILLATI RIUNISCE 4.000 AZIENDE E BUYER DA 130 PAESI, MENTRE DAL 10 APRILE VINITALY AND THE CITY PORTA DEGUSTAZIONI, INCONTRI E CULTURA DEL VINO NEL CUORE DELLA CITTÀ SCALIGERA
C’è un dato che fotografa con precisione il momento che sta vivendo il vino italiano: oggi quasi 30 milioni di italiani lo consumano, pari al 55% della popolazione, e lo fanno in modo sempre più selettivo e orientato alla qualità. Si beve meglio, in modo più consapevole, con un approccio che privilegia l’esperienza rispetto all’abitudine.
Negli ultimi anni si è assistito a un cambiamento strutturale: il consumo quotidiano è diminuito, mentre è cresciuto quello occasionale. Oggi il 61% degli italiani beve vino saltuariamente contro il 39% dei consumatori abituali, segnando il passaggio da abitudine a esperienza. Un segnale chiaro di maturità del mercato, che si accompagna a una trasformazione generazionale altrettanto significativa. I giovani non stanno abbandonando il vino, ma lo stanno reinterpretando. La fascia 18–24 anni è l’unica in crescita, con un approccio completamente diverso: si beve per piacere, per curiosità, per identità. Il vino diventa un linguaggio, un segno distintivo, un’esperienza da vivere soprattutto fuori casa, dove lo scontrino medio arriva a circa 18 euro, ben sopra la media nazionale.
È dentro questo scenario che si inserisce la 58ª edizione di Vinitaly, il salone internazionale dei vini e dei distillati in programma a Veronafiere da domenica 12 a mercoledì 15 aprile: “In uno scenario internazionale sempre più articolato, Vinitaly rafforza il proprio ruolo come motore dell’internazionalizzazione del vino italiano, grazie anche a un sistema di incoming altamente profilato che consente di intercettare domanda qualificata e di accompagnare le imprese verso nuove direttrici di sviluppo sui mercati esteri senza trascurare i consumi interni a cui dedichiamo una ricerca mirata - ha detto il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo. Un hub strategico che, sul fronte dei temi e dei format, quest’anno amplia e diversifica ulteriormente la propria proposta, intercettando i trend emergenti e rafforzando l’integrazione tra filiere, contenuti e occasioni di business.

Con quasi 4.000 aziende presenti e un palinsesto che supera i 100 eventi ufficiali, Vinitaly conferma il proprio ruolo centrale nel sistema vino internazionale. A rafforzare ulteriormente questa posizione è il lavoro sull’incoming, che porta a Verona oltre 1.000 top buyer selezionati da più di 130 Paesi, con una presenza sempre più strutturata da Nord America, Asia e mercati emergenti.
La manifestazione si muove su un equilibrio sempre più collaudato tra dimensione commerciale e contenuti, con un calendario che attraversa territori, denominazioni e visioni contemporanee del vino. Domenica 12 aprile si entra subito nel vivo con il ciclo di degustazioni della DoctorWine Selection, che accompagna il pubblico lungo l’intera giornata con un percorso articolato tra territori e stili. Si parte alle ore 10 con “Langhe e non solo”, per proseguire alle 12 con “Supertuscan & Co”, mentre nel pomeriggio spazio ai grandi vini del Mediterraneo con “Rossi mediterranei, rossi senza tempo” alle 14,30 e, a chiudere, “I vini bianchi italiani fra modernità e recupero della tradizione” alle 16,30.
Sempre nella stessa giornata, il racconto delle eccellenze italiane si amplia con il walk around tasting targato Tre Bicchieri del Gambero Rosso, in programma dalle 11,30 alle 16,30, mentre nel pomeriggio il confronto internazionale prende forma con la masterclass “Barolo, then and now”, alle 15,30. Lunedì 13 aprile il programma entra nel cuore delle grandi denominazioni italiane. In mattinata, alle 10, la DoctorWine Selection propone “Chianti Classico, Vino Nobile e Brunello”, mentre nel pomeriggio, alle 14,30, si attraversano i bianchi dei due mari con “Vermentino, Verdicchio e Pecorino”. Parallelamente, alle 15, il racconto dei territori si arricchisce con degustazioni dedicate all’identità e all’evoluzione del paesaggio vitivinicolo, come “Oltre il tempo: paesaggio ed evoluzione tra Conegliano Valdobbiadene e Vulture” e “Le Pievi del Vino Nobile di Montepulciano: identità territoriale in evoluzione”, che mettono in relazione territorio, uomo e capacità del vino di trasformarsi nel tempo.
Martedì 14 aprile si alza ulteriormente il livello con una giornata dedicata alle grandi annate e alle denominazioni iconiche. Tra gli appuntamenti più attesi, alle 15,30, la masterclass “Illustrious Legacy: Brunello di Montalcino Riserva e personalità delle annate”, un viaggio attraverso decenni di storia enologica. Nel corso della giornata trovano spazio anche approfondimenti su territori specifici, come “Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG: emblema di un territorio” alle 11, oltre a degustazioni che esplorano le diverse espressioni del Sud Italia, dalle bollicine ai vini dolci, in un racconto ampio e articolato delle identità produttive. La giornata di chiusura, mercoledì 15 aprile, riflettori puntati sul futuro al femminile. Dalle ore 11 alle 15 la degustazione “Le Sbarbatelle” porta al centro le nuove generazioni di produttrici, mentre altri incontri approfondiscono il tema dell’evoluzione del vino italiano tra territori emergenti, nuovi vitigni e scenari di mercato.
A rendere ancora più fluida l’esperienza contribuiscono gli strumenti digitali, sempre più centrali, che permettono di orientarsi tra stand, eventi e contatti, trasformando la visita in un percorso personalizzato e altamente efficiente: in particolare va segnalato il potenziamento di Vinitaly Plus, con al centro il nuovo Buyers Club, la piattaforma di networking che da quest’anno favorisce il business bidirezionale tra produttori e buyer internazionali registrati, e l’esordio di Bacco AI, l’agente di intelligenza artificiale evoluto pronto a diventare la bussola digitale dell’ecosistema Vinitaly. Integrando in tempo reale le informazioni derivanti da fonti ufficiali di Vinitaly/Veronafiere, Bacco AI offrirà risposte precise e aggiornate e guiderà aziende, buyer e visitatori nella ricerca degli espositori, nella scelta dei workshop e degli eventi a calendario, trasformando ogni visita in un’esperienza su misura. Alla base c’è un’architettura AI basata su tecnologie di Retrieval Augmented Generation (RAG) e integrazione avanzata dei dati, che consente di fornire risposte affidabili e sempre aggiornate a partire da fonti ufficiali Vinitaly/Veronafiere.



Se c’è un elemento che caratterizza questa edizione è la capacità di intercettare le nuove tendenze e tradurle in format concreti. Il debutto di Vinitaly NoLo Experience rappresenta in questo senso uno dei segnali più evidenti. Il segmento dei vini a bassa o nulla gradazione alcolica, ancora limitato nei numeri ma in forte crescita, trova spazio in un’area dedicata che ospita degustazioni, masterclass e momenti di confronto tra produttori, tecnologi ed esperti del settore.
Nel corso delle giornate si susseguono appuntamenti che affrontano il tema da diverse prospettive: dall’equilibrio sensoriale dei vini dealcolati fino al loro posizionamento sul mercato, passando per le tecnologie produttive e le nuove occasioni di consumo. Un segnale chiaro di come il vino stia ampliando il proprio linguaggio per dialogare con pubblici diversi.
Accanto a questo, Vinitaly amplia il proprio raggio d’azione con Xcellent Spirits, un intero spazio dedicato al mondo dei distillati e della mixology. Qui il racconto si sposta su un altro versante della cultura del bere, con masterclass, incontri e momenti di networking che proseguono anche in orario serale, creando un ponte diretto tra vino e spirits e offrendo nuove opportunità di business.
Sempre più centrale anche l’enoturismo, che a Vinitaly trova una dimensione strutturata e operativa. Il progetto Vinitaly Tourism si sviluppa attraverso incontri, studi e momenti di confronto che affrontano il tema da un punto di vista economico, gestionale e culturale. Si parla di fiscalità, di digitalizzazione, di nuovi modelli di ospitalità, ma soprattutto di come il vino possa diventare motore di sviluppo territoriale. Perché il vino non è più solo prodotto, ma esperienza, viaggio, relazione.
L’accesso al Salone è riservato agli operatori del settore, per informazioni aggiornate su programma, accrediti e partecipazione è possibile consultare il sito ufficiale della manifestazione https://www.vinitaly.com/


Ma è fuori dai padiglioni che la kermesse scaligera trova una delle sue espressioni più contemporanee. Con Vinitaly and the City, in programma da venerdì 10 a domenica 12 aprile, Verona si trasforma in una vera capitale diffusa del vino, dove il racconto si sposta dalla dimensione professionale a quella esperienziale e urbana.
Il format prende vita nel cuore del centro storico, patrimonio UNESCO, e si sviluppa lungo tre giornate con orari ben definiti: si parte venerdì 10 aprile dalle 18 alle 23, mentre sabato 11 e domenica 12 aprile l’esperienza si estende dalle 15 alle 23, accompagnando il pubblico in un percorso continuo tra degustazioni, incontri e momenti di intrattenimento.
Il centro nevralgico è piazza dei Signori, che si trasforma in una grande enoteca a cielo aperto. Sotto la Loggia di Fra’ Giocondo prende forma la Grande Enoteca, cuore pulsante della manifestazione, mentre la Loggia Antica ospita l’area dedicata alla mixology. Al centro della piazza trovano spazio anche lo stand della Fiera del Riso e una lounge dedicata al pubblico, mentre il palco diventa luogo di incontri che intrecciano vino, musica, arte e cultura, in un dialogo continuo tra linguaggi diversi.

Il percorso prosegue nel Cortile del Tribunale, dove il viaggio si arricchisce di identità territoriali ben definite: Abruzzo, Campania, Molise e Sicilia si raccontano attraverso i propri vini, affiancati da realtà come Enoteca Esselunga e dalla selezione del Gambero Rosso. Qui, nella Lounge Affreschi di Palazzo del Capitanio, prende forma anche il “salotto dei vini rari” firmato da Paolo Massobrio, uno spazio più raccolto e narrativo, dedicato a chi cerca un’esperienza ancora più approfondita.
Poco distante, il Cortile Mercato Vecchio si trasforma in un hub dedicato a degustazione ed enoturismo, con la presenza di regioni come Calabria e Sardegna e della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara. Al centro della piazza, la Lounge Flover ospita i Wine Talk di Sissi Baratella, momenti di racconto e approfondimento che danno voce ai territori e ai loro protagonisti.
E poi c’è uno dei luoghi simbolo di questa edizione: la Torre dei Lamberti, dove si brinda a 84 metri di altezza, in quello che è probabilmente il “salotto più alto” di Verona. Qui l’esperienza si fa ancora più immersiva, con degustazioni firmate dal Consorzio Vini d’Abruzzo dedicate al Cerasuolo d’Abruzzo DOC, in un contesto che unisce panorama, emozione e racconto del vino.
L’accesso avviene attraverso un carnet degustazioni dal costo di 18 euro in prevendita (22 euro durante i giorni dell’evento), che include calice con portacalice, quattro token per degustazioni wine o mixology e un token esperienza, valido per ingressi o agevolazioni su iniziative speciali. Maggiori informazioni e programma dettagliato sul sito https://www.vinitaly.com/eventi/vinitaly-and-the-city/verona/
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