LE MELE "VOLANO ALTO" PER LA 44ª EDIZIONE DI TUTTOMELE A CAVOUR

Quando il prodotto di un territorio riesce a farsi portavoce di argomenti di interesse collettivo, o perlomeno diventa il pretesto per aprire il dibattito su di essi, allora ecco che si attivano quelle dinamiche virtuose che fanno di una normale sagra di paese qualcosa di molto più grande. Qualcosa capace di "volare alto", come recita lo slogan scelto per l'edizione 2023 di TuttoMele, la manifestazione promossa dalla ProCavour in collaborazione con il Comune di Cavour, elevata al rango di fiera nazionale nel 2019, che da sabato 4 a domenica 12 novembre torna per il 44° anno ad animare la cittadina ai piedi della Rocca.

Dal 1980, un appuntamento imperdibile per gustare le saporite mele di Cavour, è il caso di dirlo, in tutte le salse: dalle frittelle di mele ai menu della “Settimana Gastronomica” della mela, dove ben 13 locali della zona, tra ristoranti e agriturismi, prepareranno uno speciale menu a base di mele, mentre nell’area “TuttoMele Self” si potrà optare per un pranzo veloce, genuino ed economico.

Come sempre saranno centinaia di stand artigianali e commerciali presenti con i loro prodotti in bella mostra, altrettante bancarelle, quest’anno arricchite anche dalla sezione hobbisti ad attirare la curiosità di miglia di visitatori.

Il clou della manifestazione sarà l’abbacinante esposizione di coloratissime e buonissime mele, di tutti i tipi e per tutti i gusti, catalogate in diverse centinaia di varietà, esposte non solo nel mercato ortofrutticolo regionale, ma al centro di numerose iniziative per tutta la famiglia: la sezione riservata alla degustazione dei frutti, ad esempio, i test delle Scuole Agrarie, così come l’interessante “Percorso Di Potatura” e tanti altri appuntamenti irrinunciabili per tutte le età.

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RIFLETTORI PUNTATI SU BIOLOGICO E AGRICOLTURA 4.0

Non mancheranno i convegni, che verteranno quest’anno sul Biologico e Agricoltura di Precisione, termine – quest’ultimo - con il quale si indicano le moderne tecniche, comprese quelle digitali, per ridurre al minimo i costi e massimizzare la rendita in un settore che deve, purtroppo, fare i conti con costi elevati e prezzi all’ingrosso in contrazione.

L’Agricoltura di Precisione è una strategia di gestione aziendale che usa le tecnologie dell’informazione per acquisire dati che portino a decisioni finalizzate alla produzione agricola. Lo scopo è quello di mettere in sintonia la gestione del terreno e delle colture con le specifiche esigenze di un campo eterogeneo, al fine di migliorare la produzione, minimizzare i danni ambientali ed elevare gli standard qualitativi dei prodotti agricoli. Il concetto di agricoltura di precisione si è sviluppato sin dagli inizi della moderna agricoltura, con la divisione della terra in parcelle (campi) al fine di gestire le colture in relazione alle condizioni del terreno, valutando di volta in volta gli effetti positivi dei fattori produttivi in funzione delle varietà in campo, con l’obiettivo di incrementare le rese. L’Agricoltura di Precisione (AdP) si origina intorno agli anni ‘70 con le tecnologie derivate dai centri di controllo negli Usa. Il monitoraggio del campo e i microprocessori sono introdotti negli anni ‘80 e il Gps negli anni ‘90. Per la prima volta nel 1990 in un workshop nel Montana viene utilizzato il termine Precisione Farming (Agricoltura di precisione).

Per comprendere il crescente interesse per le tecniche dell’Agricoltura di Precisione occorre fare alcune preliminari valutazioni sullo scenario internazionale legato alla disponibilità di cibo in ordine al crescente aumento della popolazione, temi che, come sapete, stanno particolarmente a cuore al G-Astronauta e che saranno al centro del dibattito di lunedì 6 novembre a cura di Coldiretti.

Venerdì 10 novembre si parlerà di come “Coltivare in modo naturale e sostenibile rispettando l'ambiente”, nell’incontro a cura di BIO Esperia con la partecipazione del Collegio Nazionale dei Dottori Scienze Agrarie e Forestali, dell'Università di Siena e di Pisa, del Consiglio Nazionale di Slow Food e del Coordinamento Ragionale degli Agrotecnici.

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IL PROGETTO FRUTTADA: LA FRUTTICOLTURA SI ADATTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Quest’anno a TuttoMele, lo stand istituzionale del Comune di Cavour ospita il Progetto FruttADA, finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo in collaborazione con la Fondazione CMCC – Centro Euro Mediterraneo sui Cambiamenti climatici e coordinato dal Comune di Cavour (ente capofila) e Fondazione Agrion, per offrire la possibilità ai visitatori di osservare sul campo le strategie più tecnologiche volte all’adattamento climatico del comparto frutticolo piemontese.

La prima fase del Progetto, nato nel 2021 e già presentato al pubblico di TuttoMele nelle edizioni passate, si è occupata di studiare l’emergenza climatica locale in collaborazione con il Centro Euro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC). Dai delicati trend climatici emersi per i prossimi trent’anni e dalle principali criticità osservate, è poi seguita una seconda fase più operativa e attualmente in corso. Le sue attività, coordinate dalla Fondazione Agrion con la preziosa collaborazione dell’Università degli Studi di Torino, sono iniziate nel 2023 e termineranno il prossimo anno.

L’obiettivo è introdurre soluzioni innovative e tecnologiche per mitigare in modo efficace i danni causati dall’emergenza climatica alle colture e all’intero settore frutticolo e agroalimentare territoriale, con particolare attenzione all’impiego degli agrofarmaci, all’introduzione di inerbimenti del sottofila, e alla corretta gestione dell’irrigazione. Per validare sul campo queste azioni, il Progetto FruttADA prevede la collaborazione delle aziende agricole Terre di Frutta di Bunino Sergio e dell’Az. Agr. Demarchi Silvana, dove sono state applicate in campo tecnologie di sensoristica avanzata per la gestione delle risorse idriche e per ottimizzare i consumi di acqua impiegata. Per favorire la visibilità del Progetto e delle sue potenziali ricadute sul settore, in occasione di TuttoMele i visitatori potranno recarsi allo stand di FruttADA nell’area espositiva e potranno anche visitare l’azienda biologica Terre di Frutta, prendendo visione direttamente delle innovazioni applicate. La competenza e la conoscenza del tecnico Sergio Bunino e dei ricercatori di Agrion saranno a disposizione del pubblico venerdì 10 novembre dalle ore 14 alle ore 17 all’Azienda Agricola Bunino, in via Barrata 7 a Cavour.

I produttori di mele presenti alla fiera dal prossimo 4 novembre hanno inoltre creato in collaborazione con la Procavour due nuove cassette: una per la frutta standard e una per quella biologica. Entrambe caratterizzate da una grafica accattivante, recano i loghi di TuttoMele, del CIFOP (Centro Incremento Frutticultura Ovest Piemonte), della Strada delle Mele del Pinerolese e di tutti i 14 Comuni che fanno parte dell’Associazione della Strada delle mele. È un bellissimo packaging che oltre a dare risalto al prodotto, mette in evidenza la sinergia del territorio.

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GLI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

Tra gli appuntamenti da non perdere “La mela nel piatto”, importante concorso dell’Associazione Provinciale Cuochi della Mole di Torino in programma all’Expo-Agri in piazza Solferino sabato 11 novembre alle ore 15,30.  I concorrenti dovranno sostenere una prova culinaria a tempo (30 minuti) su un piatto che dovrà avere per protagonista assoluta la mela: le creazioni gastronomiche saranno valutate dalla giuria secondo specifici parametri. I concorrenti dovranno esibirsi in uno show cooking, incentrato su piatti realizzati possibilmente con prodotti locali e soprattutto con ingrediente principale una qualsiasi tipologia di mela del territorio.

TuttoMele 2023 coinvolgerà non solo il territorio di Cavour, organizzatore e sede principale della manifestazione, ma allargherà lo sguardo ai 14 Comuni del Consorzio Frutticoltura Ovest Piemonte e della Strada delle Mele del Pinerolese: oltre Cavour, anche Pinerolo, Bricherasio, Bibiana, Campiglione Fenile, San Secondo, Prarostino, Luserna SG, Lusernetta, Osasco, Garzigliana, Macello, Frossasco e Cumiana potranno avere come ogni anno una vetrina per le loro specialità. Quest’anno partecipano anche i Comuni del Distretto del Commercio “Le 5 Terre da Scoprire” con Vigone Villafranca, Barge e Bagnolo, coinvolgendo così le due province di Torino e Cuneo.

Debutterà anche il neonato Distretto della Frutta con capofila Lagnasco, mentre saranno ospiti Cortemilia con la Sagra delle Nocciole, Uta (Sardegna) e Ribera (Sicilia.)

Il calendario della manifestazione sarà come sempre fitto di appuntamenti non solo enogastronomici: dal concorso di poesia, alla gara di show cooking dei Cuochi Piemontesi, dalla presentazione dei libri, alle mostre d’arte. Immancabili anche i concerti all’Abbazia di Santa Maria, dove si potrà visitare anche l’ampliato Museo Archeologico Caburrum. Spettacoli serali, bande musicali, negozi in festa con il “Concorso Vetrine” e tante altre sorprese per due weekend animeranno la cittadina ai piedi della Rocca.

La navetta gratuita della Cavourese condurrà i visitatori dal Centro al complesso abbaziale. A proposito di Cavourese, da segnalare i servizi della stessa con i bus della Linea Torino-Cavour-Barge, e la navetta dedicata le due domeniche da Pinerolo, via Bricherasio e Campiglione. Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili on line su www.cavour.info.

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